La Gazzetta Pontina


L’attesa sfida al vertice termina con una salomonica divisione della posta in palio. Germania e Spagna, vittoriose all’esordio rispettivamente con Francia e Olanda, non si fanno male nel big-match della seconda giornata (2-2), conquistano un punto a testa e continuano a condividere il primato nel Girone B del RiTorneo Matusa-Memorial Bizzaglia.

La prima frazione termina sul punteggio di partenza. La compagine teutonica mette i brividi agli avversari di turno con Amati, il quale coglie in pieno la traversa con una bella conclusione da fuori area. Gli iberici, invece, hanno una buona chance con Tarantino, il quale costringe Mario Marcelletti a un intervento dall’elevato coefficiente di difficoltà. Le due contendenti, dopo l’intervallo, alzano ulteriormente il ritmo. A spezzare l’equilibrio è la Spagna con il solito Tarantino, il quale insacca la sfera nell’angolino basso più lontano con un gran destro del limite dell’area, bissa la rete siglata nella gara d’esordio e si conferma uno dei giocatori di maggiore caratura tecnica della kermesse in corso di svolgimento sul manto sintetico del Campo dei Preti.

Consapevole dell’importanza della posta in palio, la Germania avanza immediatamente il raggio d’azione e rimette le cose a posto su calcio di rigore, accordato dall’arbitro per un fallo commesso ai danni di D’Aiello. Sul dischetto si presenta lo specialista Lombardi, il quale insacca la sfera alle spalle di Brugioni e carica sotto il profilo emotivo i propri compagni. La squadra di Trabocchini, presa letteralmente per mano dagli elementi più rappresentativi, nei minuti seguenti, continua a fare la partita e si fa apprezzare per alcune giocate lineari.

Nel momento di maggior pressione dei tedeschi, la Spagna sfrutta al meglio una rapida ripartenza e passa per la seconda volta in vantaggio. L’azione parte dai piedi di Tarantino, il quale serve in profondità Dezi, bravo a infilare l’incolpevole Mario Marcelletti proteso in uscita e a spostare nuovamente l’ago della bilancia dalla parte della sua squadra.

La Germania, animata da una grande voglia di riscatto, si spinge a pieno organico in avanti e pareggia i conti con il solito D’Aiello, lesto a risolvere una mischia in area spagnola. La punta tedesca, in virtù di tale marcatura, si conferma in vetta alla speciale classifica marcatori (sei reti all’attivo) e consente alla sua squadra di uscire dal campo con un punto dal peso specifico rilevante in questa fase preliminare del torneo.

Antonio Gravante

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La Russia prosegue a gonfie vele il proprio cammino nella fase a gironi del RiTorneo Matusa-Memorial Bizzaglia. La squadra allenata da Spadaro piega nella ripresa la resistenza dell’Irlanda (3-1), bissa la vittoria conseguita all’esordio contro la Svezia e si conferma a punteggio pieno in vetta alla classifica a pari merito con l’Inghilterra.

I biancorossi sbloccano il punteggio con D’Alessandro, il quale risolve da autentico opportunista un concitato batti e ribatti in piena area di rigore avversaria. La formazione di Gallace riordina le idee, si spinge generosamente in avanti e trova la giocata giusta per pareggiare i conti con Esposito, il quale capitalizza al meglio una rimessa laterale e, con una conclusione dalla precisione chirurgica dalla lunga distanza, non lascia alcuna via di scampo a Spina. La sfera bacia la faccia interna del palo e si incastra in fondo alla rete.

Dopo l’intervallo, la Russia pigia più a fondo il piede sul pedale dell’acceleratore e passa di nuovo a condurre grazie all’ottimo D’Alessandro, il quale sfrutta con grande cinismo una leggerezza difensiva, fa centro con un comodo colpo di testa dall’interno dell’area e non fa assolutamente pesare la pesante defezione del bomber Aiello. L’Irlanda, a quel punto, prova generosamente a rientrare in partita e va vicinissima al pareggio con il solito Esposito, il quale tenta nuovamente di piazzare la stoccata vincente da fuori area, ma in questo caso si vede strozzare in gola la gioia della doppietta personale da un provvidenziale respinta di un avversario nei pressi della linea di porta.

La squadra di Gallace, nelle battute finali della gara, si spinge a testa bassa in avanti nella speranza di salvare il salvabile, ma commette il grave errore di prestare il fianco alle veloci ripartenze dei biancorossi. I ragazzi di Spadaro, infatti, fissano di rimessa il punteggio sul definitivo 3-1 con Alessandrini, fanno nuovamente bottino pieno e si confermano una delle compagini tecnicamente più attrezzate del torneo amatoriale pometino.

Antonio Gravante

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Seconda uscita stagionale. Seconda vittoria. L’Inghilterra non conosce ostacoli in questa fase preliminare della quinta edizione del RiTorneo Matusa-Memorial Bizzaglia. La squadra guidata da Leone supera in scioltezza l’esame Svezia (5-1), prolunga la striscia vincente e si conferma a punteggio pieno in vetta alla classifica del proprio girone di appartenenza.

L’Inghilterra apre le danze con Mazzuca, lesto a ribadire in fondo al sacco, con un comodo tap-in, una corta respinta del portiere scandinavo a seguito di una conclusione dalla media distanza di Dante Marcelletti. La compagine d’Oltre Manica, nella seconda parte del tempo, consolida il vantaggio con Iadecola, il quale ha il merito di ricoprire il ruolo di terminale offensivo di una pregevole azione corale.

Dopo l’intervallo, l’Inghilterra cala il tris con De Paolis, il quale si accentra dalla corsia esterna e, appena arrivato in zona di tiro, non lascia alcuna via di scampo a Proietti. Animata da una grande voglia di rivalsa, la Svezia ha una rabbiosa reazione e accorcia le distanze con Foco, il quale iscrive il proprio nome nel registro dei marcatori con una splendida conclusione da fuori area.

La squadra di Pennesi non si abbatte per la rete subita, riprende in mano il pallino del gioco e va segno per la quarta volta per merito di De Paolis, il quale finalizza da pochi passi un affondo personale di Mazzuca. L’Inghilterra, in chiusura di match, completa l’opera con Iadecola, il quale gira di testa in rete una punizione calciata dall’ottimo De Paolis e rende ancora più rotonda la seconda vittoria stagionale per la sua squadra.

Antonio Gravante

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La Francia si mette in carreggiata. Questo è il verdetto della prima gara della seconda giornata della Ri-Torneo Matusa – Memorial Bizzaglia. Dopo aver issato bandiera bianca all’esordio di fronte alla Germania, la squadra allenata da Martinelli mette in riga l’Olanda (3-1), conquista i primi tre punti e acquisisce una maggiore fiducia nei propri mezzi.

La sfida comincia nel segno della compagine dei Paesi Bassi, che apre le danze con Cantoni, bravo ad accentrarsi dall’out di sinistra e a incastrare la sfera nell’angolino più lontano. I transalpini, spronati a un maggior spirito di sacrificio dalla panchina, avanzano gradualmente il baricentro e pervengono al pareggio con Patricani, bravo a districarsi in piena area e a infilare l’incolpevole numero uno avversario. Il “settebello” di Martinelli, poco prima dell’intervallo, capovolge la situazione a suo favore con Celli, il quale finalizza da pochi passi un perentorio affondo personale di Ronzio.

Costretta a inseguire il risultato, l’Olanda si spinge generosamente in avanti nel corso della ripresa, ma si vede voltare le spalle dalla dea bendata: Lombardi colpisce per ben due volte i legni della porta transalpina. La Francia, in ogni modo, non sta soltanto a guardare e, sette minuti prima del triplice fischio, porta i generosi rivali di turno a distanza di sicurezza con il solito Patricani. La prolifica punta finalizza una rapida ripartenza, si toglie la soddisfazione personale di chiudere la gara con una doppietta all’attivo e permette alla sua squadra di svolgere un lavoro di normale amministrazione sino al triplice fischio.

Antonio Gravante

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Gli episodi si rivelano fatali all’Atletico Acilia nella prima uscita ufficiale della nuova stagione. La compagine allenata dal confermatissimo Di Marco disputa nel complesso una prova collettiva generosa, ma non può fare altro che recitare il classico “mea culpa” per aver issato bandiera bianca di fronte all’Aureliantica Aurelio (2-1), abile a sua volta a spostare l’ago della bilancia dalla propria parte con un micidiale uno-due nel momento topico della ripresa.

Ma andiamo con ordine. I ragazzi guidati da Domenici hanno un buon approccio alla gara e, nei primi venti minuti, collezionano due occasioni nitide da gol con Ragnoli. L’esterno capitolino, nel primo caso, agevolato da un’indecisione difensiva dei biancorossi, esalta le doti di Giorgi, bravo nella circostanza a rifugiarsi in corner, mentre nel secondo si presenta minaccioso in area, a seguito di un passaggio di Simmi, ma angola troppo la conclusione e spedisce la sfera sul fondo.

L’Atletico Acilia cresce con il passare dei minuti e, a metà periodo, replica ai rivali di turno con Cuomo, il quale arriva a tu per tu con Giorgi, ma si fa ipnotizzare dal portiere di casa, lesto a disinnescare il tiro dell’avversario con un ottimo intervento di piede. La squadra di Di Marco, in apertura di ripresa, getta alle ortiche un’altra occasione propizia con Sacchi, il quale non riesce a piazzare la stoccata vincente da pochi passi dalla linea di porta sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La compagine biancorossa continua a spingersi generosamente in avanti e, al quarto d’ora, ha la possibilità di spezzare l’equilibrio su rigore. Ad incaricarsi della trasformazione è Procopio, il quale si fa ribattere il tiro dall’ottimo Giorgi.

L’Aureliantica Aurelio, spronata a un maggior spirito di sacrificio dalla panchina, ha una generosa reazione e, dopo aver sfiorato la marcatura con Gross, il quale si fa respingere un colpo di testa da distanza ravvicinata da Medei, applica la famosa legge non scritta del calcio “gol mangiato, gol subito” e passa a condurre per merito di Foresta, il quale trasforma con freddezza il secondo penalty di giornata accordato dal fischietto di Ciampino.

La squadra padrona di casa, pochi minuti dopo la mezzora, concede il bis con lo stesso Foresta, il quale approfitta di una leggerezza difensiva dei biancorossi per firmare la doppietta personale. L’Altetico Acilia prova a reagire, ma riesce soltanto in pieno recupero a siglare la rete della bandiera con Morganti e, nonostante gli sforzi profusi, si trova costretto a subire l’onta dell’eliminazione al primo turno di Coppa Italia.

Antonio Gravante

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Cuore e grinta non bastano alla Pescatori Ostia nella gara d’esordio stagionale. La formazione del Borghetto si inchina a tre minuti dalla conclusione dei tempi regolamentari al Monte Mario (1-0), cinico a spostare l’ago della bilancia dalla propria parte grazie a una conclusione dalla distanza di rara potenza e precisione di Giovannetti, manda giù il classico boccone amaro ed esce mestamente di scena dalla Coppa Italia di Promozione.

Dopo una prima fase sostanzialmente di studio, i padroni di casa vanno vicinissimi alla marcatura con Ceresi, il quale si vede chiudere lo specchio della porta da Verdecchia. I ragazzi di Cuomo, poco più tardi, pareggiano il computo delle occasioni importanti con Vecchio, il quale si libera dalle grinfie del diretto marcatore, calcia da posizione leggermente defilata e trova la risposta di Mercadante, bravo nella circostanza a rifugiarsi in angolo. I gialloverdi, qualche giro di orologio più tardi, mettono di nuovo i brividi ai rivali di turno con Marzi, il quale non riesce a piazzare la stoccata vincente a pochi passi dalla linea di porta sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina.

Il Monte Mario, in ogni modo, non sta soltanto a guardare e si rende pericoloso con il solito Ceresi, il quale costringe Verdecchia a un intervento dall’elevato coefficiente di difficoltà. Dopo l’intervallo, la Pescatori Ostia tiene molto bene il campo e si fa apprezzare per una solida compattezza tra i reparti. Il Monte Mario, al contrario, cala leggermente sul piano fisico e fatica a pungere negli ultimi sedici metri. Quando il match sembrava dovesse decidersi alla lotteria dei calci di rigore, la squadra guidata da Ceresi passa a sorpresa a condurre per merito di Giovannetti, il quale infila Verdecchia con una splendida conclusione dalla distanza. La Pescatori Ostia accusa il colpo, non trova la forza per tentare la rimonta e si trova costretta a mandare giù il calice amaro dell’eliminazione al primo turno.

Antonio Gravante

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Obiettivo centrato. L’Ostiantica si aggiudica, dopo la disputa dei calci di rigore, la sfida esterna con il Certosa (5-6), ottiene il lasciapassare per il secondo turno di Coppa Italia e arriva con il morale alto al debutto nel Campionato di Promozione.

La squadra lidense comincia il match a spron battuto e, dopo pochi secondi dal fischio d’inizio, sfiora la marcatura con Masciangelo, il quale approfitta di una leggerezza di Narcisi, si presenta minaccioso in area, ma si vede chiudere lo specchio della porta da Papa, bravo ad opporsi alla conclusione ravvicinata della punta bianconera e a far tirare ai propri compagni un sospiro di sollievo per via dello scampato pericolo. L’Ostiantica, nel corso del primo tempo, esercita un maggior possesso palla, ma non riesce a finalizzare la propria manovra per l’ottima solidità difensiva dei ragazzi di Alberghini. Il Certosa, al contrario, preferisce giocare piuttosto corto e replicare di rimessa. Tale tattica, alla resa dei conti, consente ai padroni di casa di collezionare due occasioni importanti. Prima Massi esalta le doti di Massetti, poi Modesti, da posizione favorevole, gira di testa sul fondo un preciso cross dell’ottimo Marzucchini.

Dopo l’intervallo, l’Ostiantica alza il ritmo e va vicinissima al vantaggio con Masciangelo, il quale colpisce in pieno il palo della porta custodita da Papa. La squadra del collaudato binomio Cerrai-Arabia aumenta gradualmente la pressione e, al minuto numero diciassette, riesce a scardinare il bunker difensivo avversario. L’azione parte da Masciangelo, il quale indossa nella circostanza le vesti di rifinitore e favorisce l’inserimento di Antinucci, bravo a lasciare sul posto il diretto marcatore e a infilare da pochi passi l’incolpevole Papa.

Agevolata nel proprio compito dai maggiori spazi concessi dai padroni di casa, protesi in avanti alla ricerca della rete del pareggio, l’Ostiantica ha la possibilità di mettere una seria ipoteca sul passaggio al turno successivo con Masciangelo, il quale si presenta a tu per tu con Papa, ma pecca di cinismo e spedisce la sfera sopra la traversa. Il Certosa, non avendo in pratica alternative, chiude la gara in avanti e, proprio al novantesimo, trova la forza per pareggiare i conti con Sansotta, il quale trasforma magistralmente un calcio di punizione dai venticinque metri e rende necessaria la disputa dei calci di rigore per designare la squadra vincitrice.

I ragazzi di Cerrai e Arabia si mostrano più freddi sul dischetto. Tutti e cinque i tiratori scelti depositano la sfera alle spalle di Papa, ma merita un grande plauso il baby Massetti, il quale neutralizza il quinto e decisivo penalty a Colantoni e consente alla sua squadra di cominciare la nuova stagione con una vittoria che fa soprattutto morale in vista dell’ennesima avventura consecutiva nel Campionato di Promozione.

Antonio Gravante

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Facendo leva su una discreta condizione atletica e su una buona intesa tra il gruppo confermato dalla passata stagione e i nuovi arrivati, la Fonte Meravigliosa sbriga agevolmente la pratica Vivace Grottaferrata (0-3), riceve unanimi consensi dagli addetti ai lavori e prosegue meritatamente il proprio cammino nella Coppa Italia di Promozione.

I capitolini scendono in campo con la giusta carica emotiva, prendono subito in mano le redini della gara e, dopo otto minuti, mettono i brividi ai rivali di turno con Ramundo, il quale colpisce in pieno la traversa sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina. I ragazzi di Vesprini si spingono con regolarità in avanti e, nella fase centrale del tempo, trovano due volte la via del gol. A spezzare l’equilibrio è Pavanelli, il quale capitalizza al meglio un cross dalla corsia destra, fa centro da pochi passi e si toglie la soddisfazione di siglare la prima rete ufficiale stagionale della propria squadra.

La Fonte Meravigliosa, galvanizzata nel morale, due giri di lancette più tardi concede il bis con Manganaro, il quale risolve da autentico opportunista un concitato batti e ribatti in area di rigore castellana. I gialloblu, poco più tardi, hanno la possibilità di indirizzare ulteriormente in discesa la sfida del Comunale Degli Ulivi, ma Ramundo spedisce clamorosamente sopra la traversa un calcio di rigore.

La Vivace Grottaferrata non riesce a reagire e, in chiusura di tempo, si complica i propri piani di rimonta a seguito dell’espulsione di Macrì. La squadra castellana, pur giocando con un uomo in meno, si mostra più propositiva nel corso della ripresa, ma non riesce a pungere negli ultimi sedici metri. La Fonte Meravigliosa tiene bene il campo, arrotonda il punteggio in pieno extra-time con Pacielli, bravo a sua volta a scattare sul filo del fuorigioco e a infilare Morgante proteso in uscita, e stacca con pieno merito il pass per il secondo turno di Coppa Italia.

Antonio Gravante

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