
Una prova praticamente perfetta. Una vittoria ineccepibile. L’Ostiantica sfoggia il meglio del proprio repertorio nell’ottava giornata di campionato, batte agevolmente a domicilio la vicecapolista Cisterna (0-4) e raggiunge al quinto posto l’Atletico Ardea, costretto a sua volta al pareggio ad occhiali dal Pontinia. La formazione del X Municipio scende in campo con un’importante novità. Il neoacquisto Braga si sistema al centro della difesa, dimostra subito il proprio valore e dà un importante contributo alla sua nuova squadra per uscire dal campo, pur sfidando un’avversaria di assoluto valore, con la porta inviolata. I capitolini cominciano la gara a spron battuto e impiegano soltanto tre minuti per sbloccare il punteggio. Tutto il merito va attribuito a Scibilia, il quale trasforma, con un’esecuzione perfetta, un calcio di punizione dal limite dell’area. Il capitano bianconero sorprende Maini sul proprio palo e infonde la giusta carica emotiva nei propri compagni. I lidensi continuano a tenere molto bene il campo e, intorno alla mezz’ora, realizzano la rete del raddoppio con Amoroso, bravo a girare di testa in fondo al sacco una punizione calciata con il classico contagiri dal solito Scibilia. L’Ostiantica, poco prima dell’intervallo, timbra il cartellino per la terza volta con lo scatenato Scibilia, lesto a spingere in rete, nei pressi del secondo palo, un preciso cross di un compagno dalla corsia destra. La formazione del presidente Pollidori, sulle ali dell’entusiasmo, cala il poker al quarto d’ora della ripresa con il bomber Bucri. Il centravanti disegna una parabola perfetta a scavalcare la barriera su calcio piazzato, incastra la sfera sotto l’incrocio dei pali e balza da solo in vetta alla speciale classifica marcatori del girone con sei centri all’attivo. L’ultimo quarto di gara, tutto sommato, non ha praticamente storia. Il Cisterna prova quantomeno a limitare il passivo, ma i ragazzi allenati dall’esperto Cerrai interpretano in maniera impeccabile la fase difensiva, vincono nettamente il confronto a distanza con gli attaccanti di casa e permettono al proprio portiere di chiudere la gara con la porta inviolata.
Antonio Gravante
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