
La capolista Aranova si rimette in carreggiata dopo il brutto scivolone casalingo con il Grifone Gialloverde, ma riesce a conquistare soltanto un punto sull’ostico rettangolo di gioco della Boreale (1-1), fresca vincitrice della Coppa Italia di Eccellenza, grazie al successo conseguito alla lotteria dei calci di rigore sul Ferentino nella finalissima di Anagni, e a seguito della concomitante vittoria del Monti Prenestini, nel big-match con il Civitavecchia, riduce a otto lunghezze il margine di vantaggio sull’immediata inseguitrice. I rossoblù scendono in campo con la ferma intenzione di tornare a muovere la classifica e, al minuto numero diciassette, passano a condurre alla prima occasione propizia per merito di Calvigioni. La giovane punta ricopre al meglio il ruolo di terminale offensivo di una bella giocata imbastita sulla corsia sinistra dal binomio Germoni-Ferrari, si coordina alla perfezione nel cuore dell’area e iscrive il proprio nome a referto con una rovesciata degna, per esecuzione e precisione, dei migliori palcoscenici nazionali. La gioia dei ragazzi di mister Scarfini, cronometro alla mano, dura soltanto cinque minuti. La Boreale riordina subito le idee e rimette le cose a posto su calcio di rigore, assegnato dall’arbitro per un fallo commesso da Bianchi ai danni di De Vincenzi. Sul dischetto si presenta lo stesso numero nove biancoviola, il quale spiazza Zonfrilli con un’esecuzione perfetta e riporta il match del “Don Orione” sui binari di perfetto equilibrio. I capitolini, poco più tardi, si costruiscono i presupposti per ribaltare del tutto il punteggio a proprio favore, ma Perroni da posizione più che favorevole non riesce ad imprimere la giusta forza al pallone e consente una facile parata a Zonfrilli. L’Aranova chiude generosamente il primo tempo in avanti e, poco prima dell’intervallo, sfiora il raddoppio sugli sviluppi di un corner battuto dal solito Germoni: capitan Pucci colpisce di testa nei pressi del secondo palo, ma la sua conclusione a botta sicura viene respinta da un difensore di casa. La ripresa cala leggermente di tono: le due contendenti si affrontano in prevalenza a centrocampo. La squadra di Scarfini, dopo dieci minuti, prova a scardinare il bunker difensivo rivale con Lo Duca, il quale calcia di destro dal limite dell’area, ma Semprini risponde presente e blocca il pallone con una sicura presa bassa. La capolista, a metà periodo, rimane in dieci per la severa espulsione di Germoni, allontanato dall’arbitro per un fallo commesso ai danni di De Vincenzi. L’Aranova, a quel punto, preferisce non correre rischi, gioca piuttosto corta e ottiene un pareggio più che meritato, fondamentale per riprendere la retta via dopo il passaggio a vuoto casalingo accusato nel turno precedente.
Antonio Gravante
© RIPRODUZIONE RISERVATA