
La matricola Unipomezia si salva per il classico rotto della cuffia nella prima gara esterna ufficiale stagionale, conquista in extremis un prezioso punto nella tana del Fossombrone (1-1), dà un seguito al pareggio conseguito domenica scorsa contro il Teramo e si toglie la soddisfazione di ottenere il quarto risultato utile su altrettante gare disputate tra campionato e Coppa Italia. La prima mezz’ora non riserva particolari emozioni: le due contendenti provano a sfruttare al meglio le proprie caratteristiche, ma non mettono mai i rispettivi attaccanti nelle condizioni ideali di finalizzare la manovra offensiva. La squadra di Casciotti ha una buona opportunità con Da Cunha, il quale non mette sufficiente forza nel suo pallonetto dal limite dell’area e favorisce una presa sicura a Bianchini. L’Unipomezia, quattro minuti prima dell’intervallo, si procura un calcio di rigore per un contatto in area tra Bianchini e Mokulu. Ad incaricarsi della trasformazione, come è capitato nella sfida di Coppa Italia contro l’Olbia, è lo stesso centravanti belga di origine congolese, il quale si fa ipnotizzare dal portiere di casa, bravo a sventare la minaccia e a mandare le due formazioni negli spogliatoi sul punteggio di partenza. Il copione della gara non cambia nella prima mezz’ora della ripresa: le difese vincono nettamente il confronto a distanza con i reparti offensivi rivali. L’equilibrio si spezza al minuto numero trentacinque. Il Fossombrone passa a condurre su azione da palla inattiva. Procacci crossa alla perfezione in piena area con Kljajic, che a sua volta fa ottimamente da sponda per Torri, lesto a infilare Gariti da pochi passi. Costretta a inseguire il risultato, l’Unipomezia getta il cuore oltre l’ostacolo, si spinge a testa bassa in avanti e, nel terzo minuto di recupero, perviene al pareggio con Da Cunha. Il duttile centrocampista trafigge Bianchini con una splendida conclusione dal limite dell’area, si conferma un punto fermo dello scacchiere rossoblù e permette alla propria squadra di conquistare, a ridosso del triplice fischio, il secondo punto consecutivo in campionato.
Antonio Gravante
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