
La sfida di cartello della dodicesima giornata non porta alcun punto nelle casse del Pomezia Calcio. Dopo aver collezionato tre vittorie consecutive, fondamentali per conquistare la piazza d’onore alle spalle della lanciatissima capolista Aranova, la formazione del patron Alessio Bizzaglia si inchina di misura all’ambizioso Rieti (1-0), subisce il controsorpasso dal Monti Prenestini, si vede raggiungere in terza posizione dal Civitavecchia e si allontana a sei lunghezze della vetta della graduatoria. La formazione amarantoceleste, invece, torna ad assaporare il dolce gusto del successo casalingo, si toglie la soddisfazione di fare una vittima illustre e balza al quinto posto con due soli punti di ritardo dalla zona play-off. Il tecnico sabino, Mosconi, si affida al 3-5-2 e impiega in avanti la coppia formata da Danieli e Marcheggiani. Mister Colantoni, invece, risponde con un 4-3-3 e propone come terzetto d’attacco Piro, Damiani e Teti. Il fedelissimo Fè e il bomber Rossi, di conseguenza, partono anche in questa circostanza dalla panchina. Nonostante la presenza di nomi illustri in campo, il primo tempo non regala grossi sussulti: prevalgono tatticismo e noia. Il punteggio a reti bianche resiste sino al duplice fischio dell’arbitro. L’equilibrio si spezza in apertura di ripresa. La partita, infatti, prende una piega diversa dopo appena quattro minuti: Marcheggiani si guadagna una punizione sulla trequarti, Proia la mette tagliata in area, Onesti “spara” a colpo sicuro, ma sulla traiettoria del tiro c’è la mano di Tassone che non sfugge all’arbitro, il quale non ha dubbi e concede il rigore ai reatini. Sul dischetto si presenta lo stesso Marcheggiani, che piazza la sfera alla sinistra di Giordani e sblocca la partita. Il vantaggio amarantoceleste scuote il Pomezia Calcio, che prova a mettere alle corde il Rieti, creando sicuramente di più in fase offensiva. Ma ai rossoblù risponde il baby portiere reatino Attinelli, che prima disinnesca un colpo di testa ravvicinato di Gasperini con una respinta di puro istinto, poi si supera, alla mezz’ora, sul destro di Rossi in piena area, sventando la minaccia con una provvidenziale respinta di piede. L’ingresso dell’ex attaccante dell’Amatrice Rieti sbilancia il Pomezia Calcio, che si affida a uno spregiudicato 4-2-4 e concede ampi spazi di manovra al Rieti. I sabini, taccuino alla mano, sfiorano il gol con Onesti, il cui pallonetto esce di poco a lato. I ragazzi del patron Bizzaglia credono nei propri mezzi e moltiplicano gli sforzi. L’episodio-chiave del match si registra al minuto trentasei: Catese calcia a botta sicura, ma Attinelli si rifugia in corner con un intervento plastico. Dal susseguente tiro dalla bandierina, il neoentrato Fè trova il gol del pari, che l’arbitro però annulla per fuorigioco segnalato dal secondo assistente. Il finale di gara è incandescente: il fischietto di Roma concede sette minuti di recupero. Il Rieti, agevolato nel proprio compito dai maggiori spazi concessi dai rossoblù, si costruisce una buona chance per raddoppiare: Marcheggiani apre per Tirelli, che a sua volta crossa in piena area di rigore per Proia. Il centrocampista in scivolata fa gridare al gol, ma la sfera sbatte su Giordani. L’ultima azione degna di nota è dei ragazzi di Colantoni: Teti colpisce di testa un pallone destinato a finire in fondo al sacco, ma Attinelli si esalta anche in questa circostanza, conserva inviolata la propria porta, permette alla sua squadra di fare bottino pieno e, di riflesso, costringe capitan Lo Pinto e compagni a interrompere la striscia vincente e a incassare il quarto passaggio a vuoto in campionato.
Marco Ferroni e Antonio Gravante
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