
La matricola Unipomezia stecca il test in Toscana. La squadra del presidente Valle paga dazio a Siena (3-0) e dimostra di avere bisogno di qualche altro giorno di tempo, dopo il duro lavoro atletico svolto nei giorni scorsi, per acquisire una maggiore brillantezza e rendere al meglio delle proprie potenzialità. I bianconeri hanno un buon approccio alla gara, prendono subito in mano il pallino del gioco e, nei primi tredici minuti, sfiorano due volte la marcatura con Vari e Zanoni, i quali peccano di precisione e non inquadrano di poco lo specchio della porta. La replica della squadra guidata da Casciotti arriva a metà tempo: Mokulu vince il duello aereo con il diretto marcatore, indirizza la sfera e fil di palo, ma Michielan non si lascia cogliere di sorpresa e si conferma all’altezza della situazione. L’equilibrio si spezza al minuto numero ventinove. Il Siena passa a condurre grazie a un errore dei rossoblù in fase di impostazione della manovra: Giannetti, con grande cinismo, intercetta la sfera, infila Pierandrei proteso in uscita e si toglie la soddisfazione personale di siglare il primo gol stagionale. I rossoblù non ci stanno e provano subito a replicare con il solito Mokulu. L’ex Acireale recupera un pallone vagante e calcia di prima intenzione: Michielan, anche in questo caso, risponde presente e fa buona guardia. Scampato il pericolo, i toscani consolidano il vantaggio per merito di Nardi, bravo a girare di testa in fondo al sacco un preciso cross di Tusini. L’Unipomezia, in apertura di ripresa, si rimbocca generosamente le maniche, ma non riesce a pungere negli ultimi sedici metri. A trovare ancora la via del gol sono i padroni di casa con Menghi, il quale trasforma, con un’esecuzione perfetta, un calcio di rigore e rimpingua il bottino di gol per i bianconeri. Nell’ultimo quarto di gara, la squadra di Casciotti prova generosamente ad accorciare quantomeno le distanze con Della Pietra e Nunes. Il primo lambisce il palo, mentre il secondo esalta le doti di Michielan. La formazione del presidente Valle, di conseguenza, incassa un pesante passivo da una sicura protagonista del prossimo campionato di Serie D, ma torna ugualmente a casa con la consapevolezza di avere le credenziali per disputare una stagione in linea con i programmi societari.
Antonio Gravante
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