
Il sipario sull’undicesima edizione del Ri-Torneo Matusa, kermesse di Calcio a 7 organizzata minuziosamente dalla famiglia Conficoni nella splendida cornice del “Campo dei Preti” a Pomezia, si alza nel segno della Svezia. Il “settebello” scandinavo sfodera una prova collettiva senza sbavature, rifila un punteggio tennistico al temuto Portogallo (6-1) e conquista tre punti che fanno morale e classifica. La squadra allenata da mister Pietro Stella ha un buon approccio alla gara e, intorno al decimo minuto, spezza l’equilibrio per merito di D’Amico, il quale si fa trovare al posto giusto al momento giusto nel cuore dell’area, sfrutta al meglio un perfetto assist di Formicola e infila da pochi passi l’incolpevole Olivieri. La Svezia continua a spingersi con regolarità in avanti e concede il bis su calcio di rigore, decretato dalla coppia arbitrale per un fallo commesso ai danni di Verbeni. Sul dischetto si presenta lo specialista Formicola, il quale fa centro con una perfetta esecuzione di destro. La compagine lusitana, catechizzata a un maggior spirito di sacrificio da mister Fioravanti, alza gradualmente il ritmo e getta alle ortiche una ghiotta occasione per dimezzare le distanze: cross perfetto dalla destra di Riccardo Del Grosso per Trabocchini, il quale sfugge abilmente alle grinfie del proprio marcatore, ma alza troppo la mira e spedisce il pallone poco distante dall’incrocio dei pali. Il copione della gara non cambia nel corso della ripresa. La Svezia continua a tenere molto bene il campo e cala il tris con Dettori, il quale salta abilmente in velocità l’ultimo difensore lusitano, aggredisce lo spazio vuoto e infila il portiere rivale proteso in uscita. La squadra di mister Stella, grazie a una solida compattezza tra tutti gli effettivi, continua a esprimersi al meglio delle proprie potenzialità e consolida il vantaggio per merito di Verbeni, il quale scatta sul filo del fuorigioco, a seguito di un perfetto passaggio per vie verticali di Comedini, e iscrive anche il proprio nome a referto con un preciso diagonale. Il Portogallo accusa il colpo sotto il profilo psicologico e fatica a trovare il classico bandolo della matassa. La Svezia, al contrario, fa del cinismo la sua qualità migliore e timbra per la quinta volta il cartellino al termine di una bella azione manovrata cominciata da Formicola, rifinita da Dettori e conclusa da Verbeni, il quale si conferma un ottimo terminale offensivo e si toglie la soddisfazione personale di realizzare una splendida doppietta. Il Portogallo, a quel punto, ha un’impennata d’orgoglio e accorcia le distanze per merito di Sammarini, lesto a finalizzare da pochi passi un pregevole spunto personale di capitan Mammarella. La settima e ultima rete si registra in piena zona Cesarini. La Svezia chiude definitivamente i conti con l’ottimo Formicola, il quale fa centro da pochi passi, iscrive per la seconda volta il proprio nome nel registro dei marcatori e mette la classica ciliegina sulla torta su una vittoria di larga misura ampiamente meritata.
Antonio Gravante
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