L’Atletico Anziolavinio non riesce a dare un seguito alla rotonda vittoria conseguita all’esordio sul campo della Fortitudo Terracina. La formazione cara al player-manager Giovanni Anastasi si arrende in casa a un cinico Real Podgora (5-6) e, tra mille recriminazioni, deve mandare giù il calice amaro della prima sconfitta in campionato. Il quintetto neroniano, in ogni modo, non può fare altro che mordersi le mani per aver dilapidato, nel corso della ripresa, un vantaggio di tre reti e lasciato via libera a una rivale ampiamente alla propria portata. L’Anziolavinio comincia l’incontro senza la giusta carica psicologica e, complice una madornale disattenzione difensiva, passa in svantaggio dopo cinque minuti: Cristofoli da pochi passi trafigge Fontemaggi. Animata da una grande voglia di riscatto, la compagine guidata da De Angelis cambia immediatamente marcia e ribalta la situazione a suo favore grazie a una doppietta di Ascente. L’ex fantasista del Lido dei Pini prima pareggia i conti al termine di una pregevole azione personale, poi concede il bis, da pochi passi, sugli sviluppi di un perfetto assist di Musilli. L’Anziolavinio, nei minuti seguenti, continua a tenere saldamente in mano le redini del gioco e, in chiusura di primo tempo, incrementa il vantaggio con Simone Moncada, il quale trasforma di potenza una punizione dal limite dell’area. La squadra anziate comincia la ripresa con il piede pigiato a fondo sul pedale dell’acceleratore e, dopo pochi minuti, realizza la quarta rete con il solito Simone Moncada, bravo a ricoprire al meglio il ruolo di terminale offensivo di un rapido capovolgimento di fronte. Partita chiusa? Neanche per sogno. Il Real Podgora ha una rabbiosa impennata d’orgoglio e, favorita dalla fiscalità del direttore di gara, che manda anzitempo negli spogliatoi prima mister D Angelis e, poi, il bomber Simone Moncada, ristabilisce la parità in campo grazie alle segnature in rapida successione di Cristofoli, Zacchino e nuovamente Cristofoli (tiro libero). Sulle ali dell’entusiasmo, la compagine borghigiana continua a sfruttare al meglio le proprie caratteristiche tecniche e, agevolata nel proprio compito da un eccessivo nervosismo dei rivali di turno, piuttosto contrariati per alcune decisioni dell’arbitro, passa a condurre a seguito delle marcature di Cristofoli, a segno per la seconda volta su tiro libero, e Rizzato. Successivamente altri due giocatori finiscono sul taccuino dei cattivi del direttore di gara. Si tratta dell’esperto Daniele Moncada tra le fila neroniane e Pinna tra quelle borghigiane, i quali raggiungono anzitempo negli spogliatoi Daniele Moncada. Nonostante il morale sotto i tacchi per la situazione sfavorevole, la squadra anziate, poco prima dello scadere, trova la forza per dimezzare le distanze con Origlia. Ma è troppo tardi per evitare la sconfitta. L’Atletico Anziolavinio, dunque, esce dal campo a mani vuote, ma non può fare altro che mordersi le mani per aver accusato un passaggio a vuoto piuttosto evitabile.
Antonio Gravante
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