
Sfoderando una prova collettiva maiuscola per quantità e qualità, l’Irlanda si aggiudica di larga misura il derby del Regno Unito con l’Inghilterra (4-1), match valevole come finalissima dell’undicesima edizione del Ri-Torneo Matusa, e iscrive per la seconda volta il proprio nome nell’Albo d’Oro della rinomata kermesse di Calcio a 7 organizzata minuziosamente dalla famiglia Conficoni. La sfida comincia su ritmi elevati: le due contendenti si affrontano a viso aperto e imbastiscono svariate azioni corali di pregevole fattura. L’equilibrio si spezza al quarto d’ora. La formazione biancoverde passa a condurre su rigore, assegnato dalla coppia arbitrale per un fallo commesso da Coletta ai danni di D’Eramo. Sul dischetto si presenta Alessandro Del Grosso, ex calciatore professionista con oltre trecento presenze tra Serie A e campionato cadetto, il quale deposita la sfera in fondo al sacco e indirizza il match nei binari giusti. La squadra allenata dal binomio Leone-De Paolis, sulle ali dell’entusiasmo, concede il bis con D’Eramo, il quale sfrutta al meglio un passaggio per vie verticali di Tarantino e infila il numero uno rivale proteso in uscita. L’Inghilterra, spronata a un maggior spirito di sacrificio dalla panchina, si rimbocca le maniche e accorcia le distanze con Di Raimo. L’ex pilastro del Pomezia Calcio trafigge Rocchi con una splendida conclusione dai quindici metri e consente ai propri compagni di arrivare all’intervallo con una sola rete di svantaggio. Il settebello di mister Pierotti, animato da una grande voglia di rivalsa, parte forte nella ripresa e sfiora il pareggio con Maglione. Il bomber si presenta minaccioso in area, ma pecca di cinismo e si vede chiudere lo specchio della porta dall’attento Rocchi. Scampato il pericolo, l’Irlanda riordina le idee e allunga nel punteggio con lo scatenato D’Eramo. L’attaccante si districa tra un paio di avversari sulla trequarti campo e, appena arrivato in zona di tiro, lascia partire una staffilata di rara potenza e precisione che si insacca sotto l’incrocio dei pali. La formazione biancoverde, a quel punto, gioca sul velluto e chiude i conti con Tarantino, il quale realizza la quarta rete con un gran tiro di collo pieno dal limite dell’area e rende più rotonda la vittoria del prestigioso Torneo amatoriale pometino. A margine della finalissima e prima della consegna della prestigiosa Coppa a Carlo Lombardi, capitano dell’Irlanda, gli organizzatori hanno consegnato, come di consueto, numerosi premi individuali. Un momento che ha esaltato non solo la qualità tecnica, ma anche la longevità e lo spirito sportivo che hanno animato l’intero torneo. La palma di migliore giocatore assoluto è andata ad Alessandro Del Grosso, il quale si è rivelato, dall’alto della sua notevole caratura tecnica, il classico valore aggiunto dell’Irlanda, mentre il premio come miglior allenatore è stato assegnato a Pietro Stella (Svezia), abile nel guidare la sua squadra, con scelte tattiche impeccabili, fino alle semifinali. Tra i pali, invece, si è distinto Emanuele Latorre (Svezia), che ha compiuto numerosi interventi strappa-applausi sia nella fase a gironi che in quella ad eliminazione diretta. Il titolo di capocannoniere, invece, è stato vinto da Roberto Follo. Il bomber dell’Olanda ha chiuso il Torneo con cinque reti all’attivo come del resto il suo compagno di squadra Valerio Marcotulli e Marco D’Eramo (Irlanda). Gli organizzatori, come consuetudine, hanno consegnato il premio al giocatore più grande di età. La famiglia Conficoni, inoltre, ha consegnato altre quattro targhe speciali. Il premio come miglior giocatore Over 60 è stato assegnato a Carlo De Angelis (Irlanda), mentre per la categoria Over 70 lo scettro è andato a Paolantonio Sacchetti (Inghilterra). Applausi a scena aperta anche per Lido Gamberucci, incoronato ufficialmente come “Il più Matusa” del torneo per la sua straordinaria e infinita longevità agonistica. Il premio “Fair Play”, infine, è andato a Giuseppe Incitti (Portogallo), esempio perfetto di lealtà, rispetto e sani valori sportivi dentro e fuori dal rettangolo verde. Anche questa undicesima edizione del Ri-Torneo Matusa, nel massimo rispetto delle previsioni, va in archivio tra gli unanimi consensi di tutti i partecipanti e degli addetti lavori. La kermesse amatoriale pometina, come al solito, è stata capace di unire competizione, spettacolo e una grandissima passione per il calcio giocato.
Antonio Gravante
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