
Sfoderando una prova collettiva tutto cuore e grinta, la matricola Borgo Palidoro conquista sul classico filo di lana un punto prezioso nella sfida casalinga con il Grifone Gialloverde (2-2), colleziona il secondo risultato utile in campionato e si rimette in carreggiata dopo le due sconfitte consecutive incassate con l’Atletico Ardea e il Fregene. La formazione allenata da mister Stirpe, a seguito di tale risultato, opera l’allungo nei confronti dell’Astrea, sconfitta a sua volta dal Colleferro, abbandona l’ultimo posto e insieme agli stessi rivali di turno raggiunge il Montespaccato a quota due punti in classifica. La squadra capitolina ha un migliore approccio alla gara, esercita sin dai primi minuti un maggior predominio territoriale e, al quarto d’ora, sblocca il punteggio con Rezzi, il quale si libera elegantemente di un avversario e infila Tattoni dall’interno dell’area. Il Grifone Gialloverde continua a esprimersi su buoni livelli e consolida il vantaggio due giri di lancette dopo la mezz’ora. L’azione parte dai piedi di uno scatenato Rezzi, il quale si fa valere sulla corsia sinistra e scodella al centro dell’area un preciso cross per De Iulis. L’esperto attaccante, dall’alto del suo acclarato fiuto per il gol, non si lascia sfuggire l’occasione propizia, fa centro agevolmente da pochi passi e consente alla sua squadra di andare al riposo con la preziosa dote di due reti di vantaggio. Animata da una grande voglia di rivalsa, la formazione del presidente Schiavi si rimbocca le maniche nella ripresa, avanza il baricentro e, al nono minuto, dimezza le distanze con il solito Gabrielli, il quale finalizza dall’interno dell’area un pregevole spunto personale sulla corsia destra di Frisoni. I tirrenici, rinfrancati nel morale, moltiplicano gli sforzi, si riversano con maggiore continuità nella metà campo rivale e, a metà frazione, vanno vicinissimi al pareggio con Savarino. Il centrocampista lambisce il palo con un gran tiro da fuori area. Il Borgo Palidoro ha il merito di credere sempre nei propri mezzi e, quando la clessidra stava per terminare gli ultimi granelli di sabbia, acciuffa il pareggio al terzo dei sei minuti di recupero accordati dall’arbitro con Conversa, il quale risolve un concitato batti e ribatti in piena area di rigore capitolina, regala alla propria squadra un punto prezioso e, di riflesso, costringe i ragazzi di Berruti a mordersi le mani per aver subito la rimonta quando ormai stavano pregustando il dolce sapore della vittoria.
Antonio Gravante
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