
Un tris di vittorie che accresce in maniera esponenziale il proprio livello di autostima. Dopo aver sfruttato al meglio il fattore campo contro la Romulea, risultato che di fatto ha riscattato prontamente il ko di Arce, e sommerso sotto una valanga di reti il Frascati nel primo turno di Coppa Italia, l’ambizioso Pomezia Calcio completa con un roboante successo il trittico di gare ravvicinate. La formazione del patron Alessio Bizzaglia espugna con piglio autoritario il rettangolo di gioco del Cassino (0-5), compagine inserita dagli addetti ai lavori nel ristretto gruppo delle principali pretendenti al salto di categoria, aggancia al terzo posto il Salaria, costretto a sua volta alla resa dal Roccasecca Terra di San Tommaso, e guadagna la scia della battistrada Gaeta e della vicecapolista Città di Formia proprio alla vigilia del probante confronto diretto con i ragazzi di Ciardi. Il Cassino comincia la sfida del “Salveti” con la consapevolezza dei propri mezzi e, al decimo minuto, va vicinissimo alla marcatura con Aquino, il quale colpisce il palo della porta custodita dal baby Civello (classe 2007). Gli azzurri continuano a esprimersi su buoni livelli, ma tre minuti prima della mezz’ora si complicano i propri piani a causa dell’espulsione di Veron. L’attaccante commette un fallo di reazione ai danni di un giocatore pometino. Il signor Ingrassia, a quel punto, non può fare altro che applicare il regolamento e sventagliare il cartellino rosso in faccia al giocatore ciociaro. La squadra di mister Mancone prova a chiudere il primo tempo sul risultato di parità per poi apportare le giuste correzioni del caso durante l’intervallo. Il Pomezia Calcio, però, riesce a trovare la via del gol a ridosso del duplice fischio con Kaio Piassi, il quale si accentra dalla corsia sinistra a seguito di un tiro dalla bandierina, incastra la sfera nell’angolino basso alla destra di Gottaldi e trova il bandolo della matassa di una probante sfida diretta. Nonostante l’inferiorità numerica, il Cassino tenta di ristabilire la parità in apertura di ripresa, ma paga a caro prezzo un singolo episodio: Pastore, nel tentativo di respingere un traversone di un avversario nel cuore dell’area, sbaglia l’impatto con il pallone, realizza uno dei più classici autogol e agevola il compito ai pometini. La formazione di Ciardi, a quel punto, accusa il colpo sotto il profilo emotivo. Capitan Lo Pinto e soci, al contrario, salgono agevolmente in cattedra e, a metà periodo, realizzano la terza rete per merito di Roberti, bravo a infilare con un calibrato pallonetto il portiere di casa proteso in uscita. Il Pomezia Calcio, da quel momento, gioca in pratica sul velluto e cala il poker con lo scatenato Kaio Piassi, il quale intercetta un errato passaggio per vie orizzontali di un avversario, si fa oltre cinquanta metri palla al piede e, appena entrato in area di rigore, firma la sua doppietta personale con una precisa conclusione a fil di palo. La squadra di Baylon, al novantesimo giro di lancette, rende più rotonda la terza vittoria in campionato con Hernandez, il quale sfrutta al meglio un assist di Teti, fa centro da pochi passi e mette anche il suo sigillo su un successo importantissimo soprattutto per il morale in vista del big-match con la Città di Formia.
Antonio Gravante
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