
Un altro pareggio. Il terzo di fila. L’Ostiamare si fa imporre il punteggio a reti bianche da un coriaceo Sora (0-0) e, a seguito dei concomitanti successi esterni conseguiti dal Teramo e dall’Ancona, rispettivamente sulla Maceratese e la Recanatese, si allontana a tre lunghezze dalla vetta della classifica. La formazione ciociara scende in campo senza alcun timore reverenziale e, dopo soltanto tre minuti, imbastisce la prima azione degna di nota della gara: Curatolo costringe Vertua a una parata in due tempi. I biancoviola, poco più tardi, sfiorano il vantaggio con Badje. L’attaccante anticipa Laukzemis proteso in uscita e calcia in porta da posizione defilata, ma l’estremo difensore bianconero recupera tempestivamente la posizione ed evita la marcatura con l’aiuto del palo. La squadra di D’Antoni, a metà frazione, prova a scardinare il bunker difensivo rivale con Spinosa, il quale angola troppo la conclusione da posizione ottimale, a seguito di un pregevole spunto personale di Badje, e spedisce il pallone di poco sul fondo. Le battute finali del primo tempo, invece, sono di marca ciociara. Il generoso Stampete, dal limite dell’area, costringe Vertua a una provvidenziale deviazione in corner. Il numero dieci bianconero, poco dopo, trova di nuovo il varco giusto per la conclusione in porta e indirizza il pallone a fil di palo, ma Vertua non si lascia cogliere di sorpresa, si distende in tuffo e fa sua la sfera con una presa sicura. Il secondo tempo prosegue sulla falsariga della frazione d’apertura: le due contendenti si affrontano a viso aperto. Il Sora, al minuto numero otto, mette i brividi ai capitolini con Flaminio, il quale scheggia la traversa con un gran sinistro di collo pieno. L’esterno bianconero, però, era in posizione di fuorigioco. Mister D’Antoni, poco dopo, rivede il proprio undici di partenza, sostituisce Lazzeri con un’altra punta, Gueye, e schiera una squadra a trazione anteriore. L’Ostiamare, tutto sommato, avanza ulteriormente il baricentro e, a metà periodo, fallisce una ghiotta opportunità con Cardella. Il bomber, davanti alla porta sorana, buca clamorosamente il pallone su assist di Orfano e getta alle ortiche una nitida occasione da gol. L’Ostiamare, nel momento topico del match, produce il massimo sforzo, ma il Sora, seppur leggermente affaticato e con mister Scorsini a corto di cambi, è sempre puntuale a replicare con rapide ripartenze. Nel lungo recupero accordato dall’arbitro, la formazione lidense sfiora due volte il colpo grosso, ma Laukzemis è bravo ad evitare il peggio, nei pressi della linea di porta, con un miracoloso stacco di reni un colpo di testa a botta sicura di Gueye e, poi, ad uscire alla disperata su Menichelli lanciato a rete. La giovane punta (classe 2007), favorita da uno scivolone di Ferrari, opta per il pallonetto, ma spedisce il pallone sopra la traversa. L’Ostiamare, di conseguenza, conquista soltanto un punto e non riesce a tenere il passo delle due battistrada.
Antonio Gravante
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