
Un’altra vittoria. La seconda su altrettante gare disputate. La Germania non sbaglia un colpo nella fase preliminare del Ri-Torneo Matusa, regola con il classico punteggio all’inglese la temuta Spagna (2-0) e raggiunge l’Olanda in vetta alla classifica del Girone B. I primi venticinque minuti risultano sostanzialmente equilibrati: le due squadre provano a sfruttare al meglio le rispettive caratteristiche tecniche, ma faticano a pungere in fase offensiva. I pacchetti di difesa, grazie a un perfetto sincronismo nei movimenti, vincono nettamente il confronto a distanza con gli attaccanti rivali e consentono ai propri portieri di limitarsi a compiere interventi di normale amministrazione. La compagine allenata dal binomio Mario Marcelletti e Alessandro De Vita comincia la ripresa a spron battuto e, al secondo giro di orologio, passa in vantaggio per merito di Folino, il quale si fa trovare al posto giusto al momento giusto in piena area di rigore, ribadisce in fondo al sacco un’insidiosa conclusione da fuori area di Lombardi respinta da Casali e trova il classico bandolo della matassa di una gara piuttosto bloccata. La Spagna, animata da una grande voglia di rivalsa, si rimbocca subito le maniche e sfiora il pareggio con Pugliese. Il centrocampista iberico calcia di sinistro dal limite dell’area, ma si vede voltare le spalle dalla dea bendata: la sfera si stampa sul palo a portiere battuto. Le Furie Rosse continuano a spingersi in avanti e, pochi minuti più tardi, si procurano un calcio di rigore per un fallo commesso da Caianiello ai danni di Potrich. Sul dischetto si presenta Mugnaini, il quale opta per un’esecuzione di destro a incrociare, elude l’intervento dell’estremo difensore rivale, ma colpisce clamorosamente il palo esterno. La Spagna, nonostante il morale sotto i tacchi per la ghiotta occasione gettata alle ortiche, non si dà per vinta. Mister Massimo Marcelletti chiama il time-out, ridisegna la propria squadra e impiega il “sempreverde” Gamberucci nell’inedito ruolo di centravanti. La compagine iberica trae giovamento dalla mossa del proprio allenatore, continua a esercitare un maggior predominio territoriale e colleziona l’ennesima occasione nitida da gol con Potrich, il quale calcia di collo pieno dal limite dell’area, ma si vede ribattere la conclusione da un difensore rivale, il quale si sostituisce nella circostanza al proprio portiere ed evita una marcatura che è più appariva praticamente fatta. I giallorossi, in ogni modo, provano a salvare il salvabile e mettono nuovamente i brividi agli avversari: Iacuitto, da posizione leggermente defilata, esalta i riflessi di Caianiello, bravo ad opporsi con un’ottima scelta di tempo e a togliersi la soddisfazione personale di prolungare l’imbattibilità stagionale. La seconda e ultima marcatura si registra poco prima del triplice fischio. La Germania mette al sicuro la seconda vittoria consecutiva con Barba, il quale finalizza una pregevole azione corale con una splendida conclusione da posizione defilata, iscrive il proprio nome a referto per la seconda giornata di fila e si conferma uno dei giocatori di maggiore caratura tecnica della kermesse amatoriale organizzata minuziosamente dalla famiglia Conficoni.
Antonio Gravante
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