
Dopo aver fatto il pieno di punti con la Mirafin e lo Sporting Hornets, accoppiata vincente che è valsa il primato in classifica a pari merito con la Villaspeciosa, il Real Castel Fontana e il Futsal Academy, l’Aranova tradisce le attese della vigilia nel secondo impegno consecutivo casalingo previsto dal calendario, si arrende di stretta misura, nel posticipo di lunedì, a una quadrata Roma Calcio a 5 (2-3), rimane ferma a quota sei punti e, in soli quaranta minuti, scivola dal primo al settimo posto. La prima azione importante della gara è di marca giallorossa: Ardone, autore di una prova individuale maiuscola, parte palla al piede dalla propria metà campo, si esibisce in un perentorio “coast to coast” e serve un assist perfetto per Merlonghi. Il talentuoso laterale, a dispetto delle sue comprovate qualità realizzative, non riesce a piazzare la stoccata vincente a pochi passi dalla linea di porta e spedisce il pallone sul fondo. La replica dei fiumicinensi è affidata a Crescenzo, il quale salta in velocità due avversari e, appena arrivato in zona di tiro, calcia di collo pieno. Buona l’intenzione, leggermente imprecisa la mira. L’Aranova continua a tenere molto bene il campo e, poco prima del riposo, mette nuovamente i brividi ai rivali di turno con una bella giocata imbastita sull’asse Crescenzo-Graziani. Il laterale, con un delizioso scavetto, serve l’esperto pivot, il quale pecca di cinismo da buona posizione e fallisce di poco il bersaglio grosso. La sfida del Pala Olgiata si sblocca in apertura di ripresa. I giallorossi passano a condurre per merito dell’ottimo Ardone, bravo a trafiggere Felici con una precisa conclusione dagli otto metri. I rossoblù non ci stanno, raddoppiano gli sforzi e vanificano il tentativo di allungo degli avversari con Crescenzo, il quale sfrutta al meglio un assist di Rossi, salta in velocità un avversario e infila Cammisa con una bella conclusione di sinistro dal limite dell’area. Tale marcatura dà una maggiore carica emotiva ai ragazzi di Marini, i quali continuano a spingersi generosamente in avanti e, dopo aver sfiorato due volte il raddoppio con Rafa e Graziani, i quali di vedono negare la gioia del gol da un prodigioso Cammisa, ribaltano del tutto la situazione a proprio favore con lo stesso Graziani, bravo a iscrivere il proprio nome sugli sviluppi di un corner. La Roma Calcio a 5, costretta a inseguire il risultato, a partire da metà frazione si affida alla tattica del portiere di movimento e, a cinque minuti dalla fine del match, pareggia i conti con Tomai, power-play nella circostanza, lesto a finalizzare dall’interno dell’area una prolungata azione manovrata. Le ultime fasi della partita sono al cardiopalma. La formazione giallorossa, a novanta secondi dal definitivo suono della sirena, riesce a spostare l’ago della bilancia dalla propria parte per merito di Ardone, il quale si fa trovare al posto giusto al momento giusto nel cuore dell’area e ribadisce in rete, da pochi passi, un tiro di Tomai respinto da Felici. La formazione del presidente Schiavi, pungolata nell’orgoglio, produce il massimo sforzo nelle battute finali della gara nella speranza di salvare il salvabile, ma per mera sfortuna non riesce a rimettere le cose a posto. Prima Bielousov colpisce la traversa su calcio piazzato, poi il bomber Rossi, schierato come quinto di movimento, alza troppo la mira da posizione favorevole. L’Aranova, di conseguenza, si ferma proprio sul più bello, accusa il secondo passaggio a vuoto in quattro giornate di campionato disputate e, a seguito dei risultati ottenuti sugli altri campi del girone, perde leggermente quota in classifica generale.
Antonio Gravante
© RIPRODUZIONE RISERVATA