
Cuore, grinta e un grande senso di appartenenza si rivelano il classico valore aggiunto della Fortitudo Pomezia in gara-2 dello spareggio play-out. La formazione del patron Alessio Bizzaglia, nel return-match di Orte, gestisce con grande sagacia tattica la vittoria di misura ottenuta la settimana scorsa al PalaLavinium, ottiene un prezioso pareggio (1-1) e si garantisce il diritto di partecipare per il quinto anno consecutivo al Campionato di Serie A di Calcio a 5. I primi venti minuti si rivelano piuttosto combattuti. Le due squadre, consapevoli di giocarsi un’intera stagione, provano a sfruttare al meglio le poche occasioni concesse dagli avversari, ma trovano sulla propria strada Bonci e Mazza in stato di grazia. I due estremi difensori si esaltano più volte tra i pali a non fanno sentire minimamente l’assenza tra i pali degli squalificati Molitierno e Caio Ainsa. La Fortitudo Pomezia, in apertura di ripresa, si mostra più propositiva e sfiora la marcatura con Lusnig e Tiaguinho. Il primo si vede chiudere lo specchio della porta da Mazza, mentre il secondo spedisce il pallone di pochi centimetri sopra la traversa. L’Active Network, in ogni modo, non sta soltanto a guardare. Un ispirato Cesaroni, grande ex di turno, va due volte vicinissimo alla marcatura, ma Bonci si esalta in entrambe le circostanze e conserva inviolata la propria porta. La sfida, cronometro alla mano, si sblocca al minuto quattordici. Il quintetto allenato da Esposito passa a condurre su calcio piazzato: Dudù si conferma un ottimo tiratore scelto, trova il pertugio giusto dai dieci metri. Mister Monsignori, a quel punto, si gioca la carta del power-play. La squadra viterbese esercita un maggior predominio territoriale e, a poco meno di quattro minuti dalla fine, si crea i presupposti per pareggiare su calcio di rigore. Come nel confronto diretto dell’andata ad incaricarsi della trasformazione è lo specialista Pina, il quale opta per una soluzione forte e rasoterra. Bonci capisce le sue intenzioni, si esalta e permette alla sua squadra di rimanere avanti nel punteggio. L’Active Network, però, non ci sta e pareggia i conti con Ugherani, lesto a piazzare la stoccata vincente dall’interno dell’area e a riaprire il discorso salvezza. Nei restanti due minuti ancora da giocare, di conseguenza, si assiste a una vera e propria battaglia sportiva. La Fortitudo Pomezia moltiplica gli sforzi, chiude al meglio tutti gli spazi agli avversari e, al definitivo suono della sirena, fa esplodere tutta la sua gioia per aver conquistato la riconferma in Serie A.
Antonio Gravante
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