
Una sconfitta che ha il classico sapore della beffa. Quando non aspettava altro che il triplice fischio dell’arbitro per passare alla cassa a riscuotere un prezioso punto esterno, la matricola Aranova si inchina in pieno extra-time al Monastir (2-1), interrompe la miniserie positiva che durava da tre giornate e manda giù il calice amaro del primo ko della sua storia nel Campionato di Serie D.
Dopo una decina di minuti in prevalenza di studio, con le due squadre intente più che altro a trovare il giusto assetto in campo, la formazione sarda rompe gli indugi al tredicesimo giro di orologio con Cortinovis. Il difensore centrale tenta la conclusione dalla lunga distanza. Buona l’intenzione, imprecisa la mira. La sfera termina di poco a lato della porta custodita da Attinelli. La replica dei rossoblù è immediata: Calvigioni, favorito da una sponda di Prati, calcia di sinistro e costringe Le Rose a una respinta piuttosto difficile. Il match si sblocca, al minuto numero trentacinque, a seguito di un corner calciato alla perfezione da Pinna. A sferrare il colpo di testa vincente è Loru, il quale infila Attinelli dall’interno dell’area piccola. L’Aranova cambia subito marcia, avanza il baricentro e, cinque giri di orologio più tardi, perviene al pareggio con Fumasoni, il quale infila Le Rose da pochi passi e consente alla sua squadra di andare negli spogliatoi con il morale alto e con il punteggio in equilibrio. Il match sale ulteriormente di tono nella ripresa: monastirresi e fiumicinensi lottano con grinta e determinazione su ogni pallone. La squadra di Scarfini, nella fase centrale del tempo, aumenta i giri del proprio motore e prova a pungere in avanti, ma El Bakhtaoui e Calvigioni falliscono in rapida successione il bersaglio grosso. Gli isolani, poco più tardi, mettono i brividi ai rossoblù con Loru, il quale viene anticipato al momento della conclusione da una perfetta uscita di Attinelli. Successivamente ci prova Lazzeri a far breccia nella retroguardia di casa, ma Le Rose risponde presente e blocca la sfera con una sicura presa bassa. La sfida, tutto sommato, si decide sugli episodi nelle battute conclusive. L’Aranova, usando un termine tennistico, fallisce il classico match-point con El Bakhtaoui. La punta rossoblù, decisiva nella sfida casalinga di mercoldì scorso con l’Albalonga, pecca di cinismo sugli sviluppi di un rapido contropiede, calcia in corsa addosso a Le Rose proteso in uscita e, a dispetto delle sue acclarate qualità tecniche, getta alle ortiche una chiara occasione da gol. Il Monastir, invece, nel secondo minuto di recupero, applica alla lettera la famosa legge non scritta del calcio “gol mangiato, gol subito” e realizza la rete della vittoria ancora con Loru. La punta isolana infila Attinelli dall’interno dell’area sotto una fitta pioggia battente, regala alla propria squadra tre punti di platino e, di riflesso, costringe Anello e compagni a tornare nel continente a mani vuote, con la grande amarezza di aver incassato un ko che brucia per come è maturato.
Antonio Gravante
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