
Un epilogo che lascia l’amaro in bocca. La capolista Campus Aprilia sfodera una prova collettiva generosa, resta in vantaggio per gran parte della gara e, quando si apprestava ad andare alla cassa a riscuotere un punto ampiamente meritato, subisce l’allungo definitivo dell’Eagles Frosinone, cinico a fare la differenza in pieno recupero (5-4), e si trova costretta a incassare una sconfitta che ha il classico sapore della beffa. Il quintetto del presidente Antonio Screpante, a seguito di tale ko, subisce il sorpasso della Virtus Gavignano e della Lepanto Marino e viene agganciata dal terzetto formato dagli stessi rivali di turno, Cisterna Futsal e Agora Futsal. Gli apriliani partono molto forte e, al secondo giro di orologio, sbloccano il punteggio per merito di Alessandro Screpante, bravo ad aprire le danze con un gran diagonale dai quindici metri. Il Campus Aprilia continua a interpretare la gara con la giusta sagacia tattica e incrementa il vantaggio con Frasca e Di Luzio. Il primo sfrutta al massimo un rilancio lungo di Benasciuti e infila il portiere di casa con un preciso colpo di testa, mentre il secondo aggredisce abilmente lo spazio vuoto, riceve palla da Barbarisi e insacca il pallone nei pressi del palo più lontano con un perfetto tiro a incrociare. La capolista pian piano abbassa leggermente il ritmo e consente ai ciociari di avanzare il baricentro. L’Eagles Frosinone accorcia le distanze con Martellacci, il quale finalizza una splendida giocata per verticali con un gran sinistro di prima intenzione dall’interno dell’area: Benasciuti non può fare altro che raccogliere il pallone in fondo al sacco. Il quintetto ciociaro chiude il primo tempo in avanti e, dopo aver colpito una traversa dalla media distanza con Montoni, accorcia le distanze a ridosso dell’intervallo con lo stesso numero dieci gialloblù, bravo a saltare un avversario sulla corsia sinistra e scaraventare il pallone sotto la traversa. Nella ripresa la partita rimane a lungo bloccata nel punteggio fino al minuto numero diciannove. L’Eagles Frosinone poi passa alle vie di fatto e completa la rimonta con Compagnone, il quale si limita a spingere il pallone in rete con un comodo tap-in nei pressi del secondo palo a seguito di un assist di Del Brocco. Il Campus Aprilia reagisce subito e trova di nuovo il vantaggio con Benasciuti, il quale sorprende il collega rivale, leggermente fuori dai pali per cercare l’anticipo sul pivot pontino, con una parabola che termina la propria corsa nell’angolino alto. La formazione ciociara non si abbatte per la rete subita, continua a lottare con cuore e grinta su ogni pallone e, a sei minuti dalla fine del match, ristabilisce l’equilibrio con Compagnone, cinico a finalizzare una ripartenza impostata dallo scatenato Del Brocco. La formazione di Castelpietra si rimbocca con umiltà le maniche, sviluppa una notevole mole di gioco e va più volte vicinissima al pokerissimo: Frasca e Marcucci colpiscono il montante in rapida successione, poi Ruggiero si vede ribattere due volte la conclusione a botta sicura nei pressi della linea di porta da un avversario. Anche i padroni di casa, comunque, si vedono voltare le spalle dalla dea bendata: De Grazia coglie il palo. L’episodio chiave si registra in pieno recupero: Montoni si carica letteralmente i suoi compagni di squadra sulle spalle, infila Benasciuti con un diagonale dalla precisione chirurgica da fuori area e permette all’Eagles Frosinone di ottenere una vittoria che ha la sembianze della grande impresa. Il Campus Aprilia, di riflesso, incassa una sconfitta che brucia e, a seguito dei risultati conseguiti sugli altri campi, cede lo scettro di leader della classifica al binonio Virtus Gavignano-Lepanto Marino.
Antonio Gravante
© RIPRODUZIONE RISERVATA