
Un preliminare di Coppa Italia di Eccellenza da archiviare con più di un rammarico per le compagini del Litorale Romano. Il bilancio parla chiaro ed è tutt’altro che esaltante: soltanto una squadra su quattro riesce a staccare il pass per il turno successivo. Un bottino ridotto davvero ai minimi termini, reso ancora più amaro dal fatto che la sola vittoria sia maturata attraverso un inevitabile scontro diretto tra “vicini di casa”. A firmare l’unica nota lieta del mercoledì è la W3 Maccarese, che piega ai calci di rigore la resistenza dei cugini del Borgo Palidoro (6-4) al termine di una sfida intensa e combattuta. I tempi regolamentari vanno in archivio sul punteggio di 1-1: le due marcature si registrano nell’ultimo quarto d’ora della ripresa. I ragazzi di Mazzesi passano a condurre con la stoccata del solito bomber Iachini, ma gli amaranto non mollano e raddrizzano le sorti della gara in piena zona Cesarini grazie alla rete di Menichelli. Dal dischetto, però, la W3 Maccarese si rivela un cecchino infallibile: Segoni, Selvadagi, Starace, Cupperi e Labrozzi fanno tutti centro. Per il Borgo Palidoro, invece, risulta decisivo l’unico errore della serie commesso da Romano, che si fa ipnotizzare da un super Eliseo. Piange lacrime amare, invece, la matricola Atletico Ardea, costretta a mandare giù il boccone amaro di una vera e propria beffa nella tana dell’Alatri (6-4 d.c.r.). I ragazzi allenati da Scotto di Clemente disputano un primo tempo da incorniciare e vanno al riposo sul duplice vantaggio grazie alla doppietta di un super Massella: l’ex bomber del Gaeta e del Grifone Gialloverde prima rifinisce un’azione verticale da manuale, poi raddoppia dal dischetto. Dopo l’intervallo, i ciociari rientrano in campo con un piglio diverso e, al quarto d’ora della ripresa, accorciano le distanze con Santucci, servito alla perfezione dall’ottimo Oduamadi. Gli ardeatini alzano le barricate e sembrano in grado di condurre in porto la qualificazione, ma nel quinto minuto di recupero arriva la doccia fredda: Oduamadi svetta di testa in area più alto di tutti, ristabilisce in extremis la parità e rimanda il discorso qualificazione dagli undici metri. Ai calci di rigore l’Alatri dimostra maggior freddezza, mentre per l’Atletico Ardea pesano come un macigno gli errori dello stesso Massella e di Oi. Niente da fare anche per il Fregene, che si inchina di fronte alla Luiss (3-1). La gara della formazione di Natalini viene pesantemente compromessa già al ventesimo minuto del primo tempo a causa dell’espulsione del portiere Sannino. La Luiss approfitta della superiorità numerica e prende il largo nel punteggio con le firme di Salvatori, Di Nunzio e De Vincenzi. I tirrenici, nelle battute conclusive della gara, riescono a siglare soltanto la rete della bandiera con Bloise, che rende la sconfitta meno amara nel punteggio ma non nella sostanza.
Antonio Gravante
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