
Un’autentica prova di forza. Una vittoria che non fa proprio una grinza, ma che ribadisce le enormi potenzialità della lanciatissima capolista Fregene. La formazione allenata da mister Mauro Natalini sfodera la classica prova perfetta anche nel big-match dell’undicesima giornata di campionato, impartisce una severa lezione di gioco alla Lupa Frascati (5-1), seconda forza del girone, e rialza ulteriormente le proprie percentuali di conquista del platonico titolo di campione d’inverno. Capitan Stendardo e compagni, a sei giornate dal classico giro di boa, allargano a ben otto lunghezze la forbice tra la propria posizione e la Pro Calcio Cecchina, cinica a sua volta ad approfittare del risultato del “Paglialunga” per scavalcare la squadra allenata da mister Gioacchini e conquistare la piazza d’onore. Consapevole dell’importanza della posta in palio, il Fregene scende in campo con la massima concentrazione, mette alle corde i rivali di turno e colleziona svariate occasione nitide da gol. Le più ghiotte capitano sui piedi di Di Pilato, Bloise e Sardone, i quali peccano di cinismo dall’interno dell’area e non inquadrano di pochissimo lo specchio della porta. La Lupa Frascati, piuttosto sorniona nella prima mezz’ora di gioco, fa del cinismo la sua qualità migliore, capitalizza al massimo, al minuto numero trentaquattro, la prima occasione propizia e sblocca il punteggio per merito di Cinaglia, il quale si esibisce in una splendida rovesciata, incastra la sfera a fil di palo alla destra di un attonito Pacelli e “gela” gli sportivi biancorossi presenti in tribuna. La formazione di Natalini riordina immediatamente le idee, riprende subito a macinare gioco e, in chiusura di primo tempo, ribalta con un micidiale uno-due il punteggio a proprio favore. A griffare la rete dell’aggancio è Davì, lesto a farsi trovare al posto giusto al momento giusto nel cuore dell’area, a seguito di un preciso cross dalla destra di Zambrini, e a fare centro da distanza ravvicinata. Galvanizzata nel morale, la formazione del presidente Dario Barnabei, un minuto più tardi, realizza la rete del raddoppio: Cardiero calcia a incrociare, ma esalta i riflessi di Siccardi, bravo a distendersi in tuffo e respingere la sfera. Per sua sfortuna, però, il primo ad arrivare sul pallone è l’accorrente Sardone, il quale fa centro nella porta spalancata con un comodo colpo di testa e consente ai propri compagni di guadagnare la via degli spogliatoi con il morale alto. Il copione del big-match non cambia nel secondo tempo. Il Fregene non molla la presa, si spinge in avanti a pieno organico e, a riprova di un maggior predominio territoriale, cala il tris con lo scatenato Cardiero. L’esterno classe 2007 prende la mira dai diciotto metri, incastra la sfera nei pressi del palo più lontano, con un gran destro a incrociare, e si toglie la soddisfazione personale di iscrivere per la seconda volta il proprio nome nel registro dei marcatori. La compagine biancorossa, sulle ali dell’entusiasmo, colpisce per la quarta volta alla mezz’ora esatta con l’ottimo Zambrini, lesto a ricoprire il ruolo di terminale offensivo di una pregevole azione corale. La gara a quel punto cala di intensità. I tirrenici tirano i classici remi in barca, ma in piena zona Cesarini infieriscono ulteriormente nei confronti dei rivali di turno, mettendo a segno anche la quinta rete. L’ottimo Scifoni, autore dell’ennesima prova maiuscola in cabina di regia, trasforma una punizione dai venti metri, con la complicità di una deviazione di un avversario posizionato in barriera, e chiude definitivamente i conti. Subito dopo il triplice fischio dell’arbitro, capitan Stendardo e soci ricevono gli scroscianti applausi dei propri sostenitori sia per aver ottenuto una vittoria dal peso specifico rilevante che per aver incrementato ulteriormente il vantaggio sulle immediate inseguitrici.
Antonio Gravante
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