
Un prezioso pareggio esterno. La matricola Fregene conquista un punto di platino nella tana del temuto Montespaccato (1-1), si fa apprezzare per una buona coesione tra il gruppo confermato e i nuovi arrivati e, nel massimo rispetto dei programmi societari, comincia con il piede giusto l’avventura nel Campionato di Eccellenza. I capitolini, nelle battute iniziali della gara, si mostrano più propositivi dei biancorossi, ma la squadra allenata dal confermatissimo mister Natalini interpreta nel migliore dei modi la fase di non possesso palla e consente a Pacelli di essere chiamato in causa soltanto per interventi di facile lettura. I tirrenici, dopo aver contenuto la sfuriata iniziale dei rivali di turno, passano alle vie di fatto e, al diciassettesimo minuto, sbloccano il risultato per merito di Scifoni. Il centrocampista fa valere le sue acclarate qualità di tiratore scelto e incastra la sfera nell’angolo basso con una chirurgica conclusione dai diciotto metri. Il Montespaccato ha una veemente reazione e si costruisce una buona chance con Dovidio, il quale calcia di sinistro rasoterra e costringe Pacelli a salvarsi con l’aiuto del palo. La formazione di Civero, nella seconda parte del tempo, prova generosamente a far breccia nella retroguardia tirrenica: Tollardo e soci, però, presidiano al meglio la propria area di rigore, non corrono particolari pericoli sino al duplice fischio e vanno al riposo con il minimo vantaggio. Il Montespaccato, nella ripresa, si spinge generosamente in avanti, ma il Fregene tiene bene il campo e rischia solamente su una conclusione fuori bersaglio di De Dominicis. Successivamente i tirrenici provano a sferrare il colpo del ko ai rivali di turno con il solito Scifoni, il quale costringe Poggi a una parata dall’elevato coefficiente di difficoltà. Animati da una grande voglia di rivalsa, i capitolini si spingono a testa bassa in avanti e vedono premiati i propri sforzi a metà periodo: Pica, con un comodo tap-in, corregge in rete un preciso cross di Teti e riporta la contesa sui binari di perfetto equilibrio. La sfida poi scivola via per lunghi tratti senza particolari sussulti. L’ultima emozione si registra a ridosso del triplice fischio. Il Fregene si costruisce una ghiotta chance per fare il colpo grosso: Sardone si presenta a tu per tu con Poggi (classe 2009), ma pecca di cinismo, si fa chiudere lo specchio della porta dal giovane estremo difensore di casa e, per forza di cose, costringe i suoi compagni a tornare a casa con un punto in tasca. La squadra allenata da Natalini, tutto sommato, ha validi motivi per tracciare un bilancio più che positivo della gara che segna l’agognato ritorno in Eccellenza. Accrachi e soci hanno dato del filo da torcere a un’avversaria retrocessa dalla Serie D. Il pareggio ottenuto al “Don Pino Puglisi”, di conseguenza, rappresenta una buona base di partenza.
Antonio Gravante
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