
Decisamente meglio in trasferta che tra le mura amiche del “Giannattasio”. L’Ostiamare archivia in bellezza il trittico di gare previsto dal calendario nell’arco di una sola settimana, espugna con pieno merito il rettangolo di gioco di un rimaneggiato Gubbio (0-2), bissa la vittoria conseguita nella terza giornata a Pesaro e si attesta a quota sei punti in classifica generale. Fermamente intenzionata a riprendere la retta via dopo i due passaggi a vuoto con la Torres e la capolista Ravenna, la squadra allenata da mister David D’Antoni interpreta la gara con la giusta sagacia tattica, spacca il match già nella prima frazione e, per la gioia dei quarantotto tifosi presenti in curva dello stadio “Barbetti”, inizia la risalita verso una posizione di classifica più consona al proprio reale valore. Il primo episodio degno di nota si registra al settimo minuto. La squadra biancoviola si gioca la prima carta Football Video Support per un contatto in piena area tra Podda e Castaldo, ma l’arbitro dopo la verifica delle immagini non ravvisa gli estremi per l’assegnazione del penalty. Dieci minuti più tardi si registra il primo brivido per la porta del Gubbio: Parigini con un beffardo tiro-cross dalla corsia sinistra, direttamente su calcio da fermo, costringe Bagnolini a rifugiarsi in corner con un prodigioso intervento strappa-applausi. I lidensi continuano a fare la partita e, poco dopo la mezz’ora, si procurano un calcio di rigore: Signorini in maniera goffa colpisce la palla con la mano in piena area. Il tecnico umbro, Di Carlo, si gioca l’FVS, ma il fischietto di Lanciano conferma il penalty. Sul dischetto si presenta Parigini, il quale deposita la sfera in fondo al sacco con un’esecuzione di destro e si toglie la soddisfazione personale di realizzare il secondo centro in campionato. Sulle ali dell’entusiasmo, l’Ostiamare continua a schiacciare a fondo il piede sul pedale dell’acceleratore e, nel secondo minuto di recupero, realizza la rete del raddoppio ad opera di Carbone. Il numero settantuno, ben piazzato nel cuore dell’area, gira nell’angolino basso un preciso cross di Tosku e permette alla sua squadra di andare al riposo con due reti di vantaggio. I biancoviola rientrano in campo dagli spogliatoi con la giusta carica emotiva e sfiorano il tris in avvio di ripresa con Parigini, il cui sinistro insidioso viene deviato in angolo da Bagnolini. Subito dopo si mette in evidenza Tosku, che fa tutto bene ma non trova la porta da posizione defilata con l’estremo difensore di casa proteso in uscita. Il Gubbio ha una generosa reazione intorno al quarto d’ora: La Mantia tenta la conclusione dalla distanza. L’attento Vertua risponde presente e si rifugia in corner con un intervento dal medio coefficiente di difficoltà. La squadra di D’Antoni, nei minuti seguenti, si fa apprezzare per un’ottima organizzazione di gioco, cura al meglio la fase difensiva e gestisce con piglio autoritario il rassicurante margine di vantaggio. La compagine del presidente De Rossi, nelle battute conclusive della gara, ha una buona occasione per rimpinguare il bottino di gol con Vagnoni, che si vede voltare le spalle dalla dea bendata. Il classe 2001 colpisce in pieno il montante. Poco male. Quel che conta è il risultato finale. L’Ostiamare torna a casa con tre punti preziosi in tasca, accresce il proprio livello di autostima e rialza in maniera esponenziale le proprie quotazioni stagionali.
Antonio Gravante
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