Il Montegiordano Calcio 1960 stecca clamorosamente la prima di campionato. La formazione del presidente Antonio Introcaso disputa una prova collettiva di gran lunga inferiore alle proprie potenzialità, si arrende in casa a un pratico Tre Fontane (1-2) e, per forza di cose, usando un termine automobilistico, rimane fermo sulla griglia di partenza. I pometini, in ogni modo, cominciano il match sotto i migliori auspici. Dopo soltanto tre giri di lancette, il centravanti Filippone sfrutta da autentico opportunista una disattenzione difensiva e, con una conclusione di giustezza, deposita la sfera nell’angolino basso della porta difesa da Casanica. Nei minuti seguenti, anziché continuare a pigiare a fondo il pedale dell’acceleratore per sfruttare il momento di defaillance degli avversari, la squadra guidata da Massimo Caporaletti tira i classici remi in barca. Il Tre Fontane, dal canto suo, preso per mano dall’ottimo Di Cuffa, ribalta il punteggio a proprio favore. Il centravanti capitolino prima trasforma con freddezza un calcio di rigore, poi sfrutta nel migliore dei modi una verticalizzazione di Carfagnini e non lascia alcuna via di scampo a Martinelli proteso in uscita. Nella ripresa, il Montegiordano Calcio 1960 prova generosamente a raddrizzare le sorti della gara, ma il pacchetto arretrato capitolino fa buona guardia sino al triplice fischio. Da segnalare, per dovere di cronaca, che allo scadere i pometini hanno reclamato un rigore per un contatto in area tra Filippone e un difensore, ma l’arbitro non ha ravvisato gli estremi per l’assegnazione del penalty.
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