
Cambiano le avversarie, ma il risultato è sempre lo stesso. La capolista Città di Pomezia supera agevolmente anche l’esame Montedoro (3-1), ottiene l’ottava vittoria su altrettante gare di campionato disputate, si conferma in vetta a punteggio pieno e, a dispetto di ogni più rosea aspettativa di inizio stagione, ricopre meritatamente il ruolo di assoluta protagonista nel proprio girone di appartenenza. La formazione del presidente Antonio Maniscalco, in virtù di tale risultato, conserva inalterato il vantaggio di cinque lunghezze sul III Municipio, corsaro a sua volta su rettangolo di gioco del Tirreno Sansa, ma allunga e ben otto punti il divario sulla Polisportiva Atletico Diritti, sconfitta in casa dal MYSP. I rossoblù scendono in campo con la ferma intenzione di sfruttare al massimo il turno casalingo, prendono subito in mano le redini del gioco e, al quarto d’ora, trovano la soluzione giusta per scardinare il bunker difensivo capitolino: Popa, dal limite dell’area, incastra la sfera nell’angolino basso alla sinistra del portiere. Facendo leva su un’ottima compattezza tra i reparti, la capolista continua a spingersi con regolarità in avanti e, intorno alla mezz’ora, realizza la rete del raddoppio grazie all’ottimo lavoro, sotto il profilo squisitamente tattico, svolto nelle varie sedute di allenamento da mister Furesi. I principali protagonisti sono i due quinti di centrocampo. L’azione parte sulla corsia sinistra da Popa, bravissimo a sua volta a mettere in movimento con un lungo lancio sul versante opposto Castro. L’esterno destro, a sua volta, crossa alla perfezione in piena area per l’accorrente Cariello, il quale calcia il classico rigore in movimento, deposita la sfera in fondo al sacco e permette alla sua squadra di archiviare la frazione d’apertura avanti di due gol. La Città di Pomezia continua a seguire alla lettera le direttive dalla panchina di mister Furesi anche nella ripresa e, intorno al quarto d’ora, cala il tris con Vultaggio. L’ex centrocampista dell’Indomita Pomezia si esibisce in una perentoria azione personale, salta due giocatori in bello stile sulla trequarti campo e, appena entrato in piena area di rigore, infila il portiere capitolino con una splendida conclusione a fil di palo. La compagine del presidente Maniscalco, a quel punto, alza leggermente il piede dal pedale dell’acceleratore e consente ai generosi rivali di turno di avanzare di una decina di metri il baricentro. Il Montedoro, a dieci minuti dalla conclusione del match, vede premiati i propri sforzi e si toglie la parziale soddisfazione di limitare il passivo con Scibilia, lesto a risolvere un concitato batti e ribatti in piena area di rigore pometina. Tale marcatura, tutto sommato, cambia il risultato nella forma, ma non nella sostanza. La Città di Pomezia vince e convince anche in questa occasione e legittima di occupare nella maniera più autorevole la vetta solitaria della classifica.
Antonio Gravante
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