
Fattore campo sfruttato al massimo e vetta della classifica conquistata con pieno merito. L’Aranova si aggiudica davanti ai propri sostenitori il big-match con l’ambizioso Pomezia Calcio (2-0), ottiene l’ottavo risultato utile su altrettante gare di campionato disputate e ribadisce di aver allestito, grazie ad alcuni acquisti mirati effettuati nel corso della sessione estiva del mercato, un roster tecnicamente attrezzato per giocarsela tranquillamente alla pari con tutte le principali candidate alla vittoria del girone. La formazione di mister Daniele Scarfini, bravissimo ad esaltare le qualità di tutti i suoi effettivi, approfitta della concomitante sconfitta all’inglese incassata dalla capolista Monti Prenestini sul campo della Roma City per balzare al primo posto a pari merito con il Civitavecchia, vittorioso a sua volta in casa contro il Grifone Gialloverde. La squadra del patron Bizzaglia, invece, continua a deludere le aspettative di inizio stagione, subisce la seconda sconfitta di fila e rimane ferma a quota tredici punti. Fortunatamente per capitan Lo Pinto e compagni la classifica è piuttosto corta nelle sfere nobili: il divario dalle due battistrada è soltanto di tre lunghezze. Il Pomezia Calcio comincia la sfida de “Le Muracciole” con la giusta determinazione e, nei primi dieci minuti, imbastisce due azioni degne di nota. Il primo squillo porta la firma di Sevieri, il quale tenta la conclusione dai venti metri, ma Zonfrilli si conferma all’altezza della propria fama e si rifugia in corner. Successivamente i pometini sfiorano la marcatura sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina: Fe si coordina in maniera impeccabile appena dentro l’area di rigore, indirizza il pallone nell’angolino alto, ma anche in questo caso Zonfrilli fa al meglio il proprio dovere e si oppone con un prodigioso intervento d’istinto. L’Aranova, piuttosto guardinga nella prima parte della gara, rompe gli indugi con Cipriani, il quale calcia dai venticinque metri, ma la sua mira è leggermente imprecisa. Il Pomezia Calcio, cinque minuti dopo la mezz’ora, getta alle ortiche una nitida occasione da gol. Capitan Lo Pinto, dopo una bella triangolazione con Toci, serve un assist perfetto per Damiani. L’ex punta di W3 Maccarese e Montespaccato calcia il classico rigore in movimento, ma non inquadra lo spazio delimitato dai tre legni. Il punteggio cambia a ridosso dell’intervallo. L’Aranova applica alla lettera la famosa legge non scritta del calcio “gol mangiato, gol subito” e passa in vantaggio per merito del solito Germoni. L’esterno sfugge abilmente dalle grinfie di Toci sulla trequarti campo, si sposta il pallone sul sinistro e incastra il pallone nell’angolino basso. Il Pomezia Calcio, pungolato nell’orgoglio, avanza il baricentro dopo l’intervallo con il chiaro intento di raddrizzare le sorti della gara, ma presta inevitabilmente il fianco alle veloci ripartenze dei padroni di casa. La squadra di Scarfini, al quinto minuto, mette i brividi ai pometini con Alessio Teti, il quale salta in velocità Gasperini e calcia di sinistro a incrociare dall’interno dell’area. La sfera termina sul fondo. La formazione di Colantoni lotta con grinta e determinazione e, al diciassettesimo minuto, si procura un penalty per un contatto tra Luca Teti e Zonfrilli. Ad incaricarsi della trasformazione è Rossi, il quale prova a indirizzare la sfera nell’angolino basso, ma coglie in pieno il palo e fallisce il terzo rigore stagionale dopo quelli sbagliati con la Pro Calcio Tor Sapienza (ribadito in rete in seconda battuta) e la Sorianese. Il Pomezia Calcio, a quel punto, accusa il colpo sotto il profilo emotivo e agevola il compito ai ragazzi del presidente Schiavi, bravi a seguire alla lettera le indicazioni dalla panchina e a tenere molto bene il campo. Agevolata dai maggiori spazi concessi dai pometini, protesi a testa bassa in avanti alla disperata ricerca della rete del pareggio, l’Aranova sfiora il raddoppio di rimessa: Lo Duca serve in profondità Cipriani, il quale entra in area, salta un avversario e calcia di sinistro, ma spedisce il pallone di poco sul fondo. Il copione non cambia nei minuti successivi. La squadra fiumicinense mostra i muscoli, non corre particolari pericoli e consolida il vantaggio al termine di un bel fraseggio sulla trequarti campo: Cipriani, con un perfetto passaggio filtrante, premia l’inserimento di Calvigioni. La giovane punta, figlio di Pier Clemente, indimenticato bomber del Pomezia Calcio della gestione Priori, lascia abilmente sul posto un avversario, infila Rutelli con un chirurgico destro a incrociare e fa esplodere di gioia il discreto pubblico di casa presente in tribuna. La gara da quel momento in poi non ha praticamente storia. L’Aranova gestisce senza problemi il duplice vantaggio, ottiene la quarta vittoria nelle ultime cinque gare di campionato disputate e conquista la vetta alla classifica a pari merito con il Civitavecchia. Il Pomezia Calcio, invece, manda giù il boccone amaro del terzo ko in otto giornate. Uno score negativo che non si addice minimamente a una squadra allestita per puntare senza mezzi termini al salto in Serie D.
Antonio Gravante
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