
La parabola discendente si allunga di un’altra giornata e il campanello di allarme suona sempre più forte. L’Ostiamare stecca anche la delicata sfida esterna con il blasonato Livorno (1-0), incassa la terza sconfitta consecutiva in campionato, subisce l’allungo della Pianese, reduce da un prezioso pareggio al “Francioni” di Latina, e resta da sola al terzultimo posto con una sola lunghezza di vantaggio nei confronti del Gubbio e quattro sul fanalino di coda Vis Pesaro. Il primo quarto di gara non riserva particolari spunti degni di nota. A rompere gli indugi sono i labronici con Bacciardi. Il centrocampista, subentrato in precedenza al posto dell’infortunato Arrigoni, calcia da una trentina di metri, ma si vede voltare le spalle dalla dea bendata: la sfera si stampa sull’incrocio dei pali. L’Ostiamare pareggia il computo degli episodi di rilievo poco prima dell’intervallo: Badje premia l’inserimento in area di Tonin, il quale prova a infilare Martinez con un’esecuzione in estirada, ma il portiere di casa si oppone con una provvidenziale respinta e manda le due squadre negli spogliatoi sul punteggio di partenza. Anche l’avvio della ripresa scorre senza grandi scossoni, poi il Livorno avanza il baricentro e va vicinissimo al vantaggio con il solito Bacciardi, il quale calcia di prima intenzione, a seguito di una corta respinta di Vertua, ma non inquadra di poco lo specchio della porta dai diciotto metri. La compagine toscana non molla la presa e, poco più tardi, colpisce il secondo legno di giornata: Gabbiani, servito alla perfezione in piena area da Bacciardi, calcia dal basso in alto, ma esalta i riflessi di Vertua, bravo a salvarsi nella circostanza con l’aiuto della traversa. La formazione allenata da Lucarelli poi prova a spezzare l’equilibrio da fuori area: Malotti costringe Vertua a distendersi in tuffo sulla sua destra e a rifugiarsi in angolo. L’Ostiamare, intorno alla mezz’ora, si costruisce una buona chance sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina: Piroli indirizza il pallone a fil di palo, ma Martinez fa buona guardia e sventa il pericolo con un intervento in tuffo di media difficoltà. Quando il pareggio sembrava il risultato più probabile, la sfida del “Picchi” si decide a sette minuti dalla conclusione del match con un’azione per impostazione e finalizzazione degna dei migliori palcoscenici nazionali: Hass, dalla propria metà campo, serve in avanti Malotti, il quale controlla la sfera e crossa in piena area per Gabbiani. Il centravanti si coordina alla perfezione nei pressi del dischetto del rigore, trafigge con una spettacolare rovesciata l’attonito Vertua e regala il vantaggio agli amaranto. L’Ostiamare accusa il colpo sotto il profilo emotivo, non riesce a sferrare una seria controffensiva, colleziona la terza sconfitta consecutiva e, per forza di cose, si trova costretta a fronteggiare una situazione di classifica sempre più delicata.
Antonio Gravante
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