
Buona la terza. Un micidiale uno-due griffato da Carbone e Tonin, negli ultimi trenta giri di orologio, permette all’Ostiamare di sbancare in rimonta il terreno di gioco della Vis Pesaro (1-2), ottenere i primi tre punti nel Campionato di Serie C e intraprendere la retta via dopo i passaggi a vuoto accusati nelle prime due giornate con Perugia e Grosseto. Le battute iniziali della gara non riservano particolari spunti degni di nota. A rompere gli indugi sono i marchigiani con il solito bolide dalla lunga distanza di Di Paola. L’attento Vertua, ben piazzato tra i pali, sventa la minaccia con un intervento dal medio coefficiente di difficoltà. La squadra del presidente Alberto De Rossi, a metà periodo, replica con una bella combinazione nello stretto tra Tonin e Carbone. L’ex Genoa si vede anticipare al momento della conclusione da una perfetta uscita bassa di Guarnone. L’ultima azione importante del primo tempo è della squadra allenata da Gennari. Il generoso Pucciarelli calcia in pratica a colpo sicuro, ma trova l’opposizione di Giordani, il quale si sostituisce nella circostanza al proprio portiere, sbroglia una matassa piuttosto ingarbugliata e manda le due squadre negli spogliatoi sul punteggio di partenza. L’Ostiamare parte meglio dopo l’intervallo e colleziona svariati corner, ma non riesce a trovare la giocata giusta per aprire le danze. Scampato il pericolo, la Vis Pesaro fa del cinismo la sua qualità migliore e trova la via del gol al primo vero affondo del secondo tempo: Giovannini, dopo un concitato batti e ribatti al limite dell’area, serve un assist perfetto per Nicastro, il quale gentilmente ringrazia, fa centro da pochi passi e fa esplodere di gioia gli sportivi adriatici presenti al “Benelli”. Consapevole di non potersi permettere il lusso di accusare il terzo stop consecutivo, la squadra di D’Antoni ha una rabbiosa reazione e, sette minuti più tardi, perviene al pareggio con Carbone. Il numero settantuno lidense si fa circa trenta metri palla al piede e, appena arrivato in zona di tiro, scaglia una bordata di rara potenza e precisione che non lascia alcuna via di scampo a Guarnone. La Vis Pesaro, poco più tardi, si complica i propri piani e rimane in dieci a causa dell’espulsione diretta di Tonucci, il quale si vede sventagliare in faccia il cartellino rosso dall’arbitro per aver rifilato una gomitata a Badje. I marchigiani contestano tale decisione, ma il fischietto di Lecce, dopo aver revisionato il Football Video Support, conferma la decisione iniziale e spedisce il difensore centrale pesarese anzitempo sotto la doccia. Agevolata nel proprio compito dalla superiorità numerica, l’Ostiamare crede nel colpo grosso e riesce a piazzare la stoccata vincente in piena zona Cesarini. A firmare la preziosa vittoria è Tonin, il quale si accentra dalla corsia destra, si porta a spasso mezza difesa rivale e incastra la sfera nell’angolo alto più lontano. La squadra di D’Antoni, nelle battute finali del match, gestisce al meglio sino al triplice fischio il minimo vantaggio, corona il classico sogno nel cassetto di abbandonare i panni di fanalino di coda del girone e mette in carniere i primi tre punti del campionato.
Antonio Gravante
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