
Un punto che lascia l’amaro in bocca. Dopo il rotondo successo conseguito all’esordio tra le mura di casa dell’Aldobrandini contro lo Sporting Nuova Florida, l’Ostiantica pareggia sul campo dell’Atletico Latina uno dei big-match della seconda giornata di campionato (2-2) e prosegue il proprio cammino rispettando appieno la media inglese. La formazione lidense non può fare altro che mordersi le mani per aver dilapidato un duplice vantaggio nell’ultima mezz’ora di gioco, ma è doveroso riconoscere i meriti dei nerazzurri, capaci di lottare con grinta su ogni pallone e di acciuffare la parità grazie a una doppietta di uno scatenato Anastasia. La squadra di Geminiani parte forte e, al dodicesimo minuto, sblocca il risultato per merito di Patalano, bravo a intercettare un pallone vagante nell’area di rigore pontina, sugli sviluppi di una punizione calciata dal solito Villanueva, e a fare centro da pochi passi. I padroni di casa provano a ricucire lo strappo nel corso del primo tempo: le occasioni migliori capitano ad Anastasia e Bono, i quali costringono Sternini a compiere due interventi di notevole fattura. Il sipario sulla ripresa si apre nel segno dell’Ostiantica, che raddoppia per merito di Villanueva: l’ex Pescatori Ostia fa centro dall’interno dell’area e indirizza il match ulteriormente in discesa. L’Atletico Latina, a quel punto, produce il massimo sforzo e accorcia le distanze grazie a una perla di Anastasia. L’attaccante finalizza una lineare azione manovrata, incastra la sfera sotto l’incrocio dei pali con una gran staffilata da fuori area e carica sotto il profilo emotivo i propri compagni. La compagine pontina, a quel punto, crede nella rimonta, si spinge a testa bassa in avanti e va vicina al pareggio con Martellacci, il quale si vede negare la gioia del gol da una provvidenziale respinta sulla linea di porta da un difensore bianconero. Tale episodio fa da preludio all’aggancio dei nerazzurri di mister Lombardi, firmato ancora dall’ottimo Anastasia, freddo nel trasformare un calcio di rigore accordato dall’arbitro per un fallo commesso ai danni di Barzo. Le ultime fasi del match risultano molto combattute, ma il punteggio non cambia più fino al triplice fischio. La squadra del binomio Pollidori-Peroni torna a casa con un punto in tasca e con qualche rammarico per la mancata gestione del doppio vantaggio, ma consapevole di aver affrontato un’avversaria di valore che ha avuto il merito di non darsi mai per vinta.
Antonio Gravante
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