
Sfoderando una prova collettiva maiuscola per quantità e qualità, il Rodolfo Morandi sfrutta al meglio il fattore campo nella gara d’esordio del campionato di Promozione, infligge un pesante passivo alla matricola Polisportiva Ostiense (5-2) e, come evidenziato nel corso degli allenamenti congiunti dei mesi di agosto e settembre, dimostra di aver alzato sensibilmente l’asticella sotto il profilo tecnico-tattico rispetto alla scorsa stagione. I ragazzi del presidente Marino partono forte e, al primo vero affondo, spezzano l’equilibrio con Morganti, bravo a incastrare la sfera sotto l’incrocio dei pali con un sinistro millimetrico dal limite dell’area. La formazione lidense continua a fare la partita e, al quarto d’ora, allunga nel punteggio sugli sviluppi di una rapida ripartenza per merito di Formisano, il quale sfrutta al meglio un assist di Di Marco e iscrive anche il proprio nome nel registro dei marcatori con una splendida conclusione a giro: Giannini non può fare altro che vedere il pallone insaccarsi in fondo alla rete. La Polisportiva Ostiense, catechizzata a un maggior spirito di sacrificio dal proprio allenatore durante l’intervallo, produce il massimo sforzo nella prima parte della ripresa e ricuce lo strappo grazie alle realizzazioni di Piccinini e Giuliani. Il primo accorcia le distanze con un preciso rasoterra, mentre il secondo firma la rete dell’aggancio sugli sviluppi di un calcio piazzato. Il Rodolfo Morandi non ci sta, cambia subito marcia e impiega soltanto quattro giri di orologio per spostare nuovamente l’ago della bilancia dalla propria parte su calcio di rigore, assegnato dall’arbitro per un fallo commesso ai danni di Ferrazzoli. Ad assumersi la responsabilità della trasformazione è il nuovo acquisto Borghetti, il quale fa centro con un’esecuzione perfetta e bagna nel migliore dei modi l’esordio con la sua nuova squadra. L’ex Longarina Totti Soccer School, poco più tardi, concede il bis e cala il poker di squadra al termine di un pregevole spunto personale. La mezzapunta salta prima un difensore, poi Giannini proteso in uscita e fa centro nella porta sguarnita. Il punteggio cambia per l’ultima volta otto giri di lancette prima del triplice fischio. Il Rodolfo Morandi fa cinquina con il baby Antolini (classe 2009), il quale ribadisce in rete una conclusione di Ferrazzoli respinta da Giannini e mette la classica ciliegina sulla torta su una vittoria che fa soprattutto morale in vista dei prossimi impegni previsti dal calendario.
Antonio Gravante
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