
Facendo leva su una crescente condizione fisica e una maggiore intesa tra tutti gli effettivi, l’Unipomezia centra al terzo tentativo il primo risultato utile del precampionato. Dopo aver issato bandiera bianca, come da pronostico, di fronte alla Roma e al Latina Calcio, la formazione del presidente Valle pareggia, sul rettangolo di gioco di Bagnoregio, la sfida con l’Orvietana (1-1), al termine di novanta minuti molto validi sotto il profilo tecnico-tattico, e torna a casa con una maggiore consapevolezza nei propri mezzi. Le due contendenti, nel primo quarto d’ora, si fanno apprezzare per alcune trame di gioco lineari, ma non chiamano mai seriamente in causa i rispettivi portieri rivali. La compagine rossoblù, a metà periodo, ha una buona chance sugli sviluppi di un corner: Nanu svetta in area più alto di tutti, ma trova puntuale alla presa Formiconi. La replica degli umbri è immediata: Simic, favorito da una sponda di Lusha, spedisce di poco la sfera sopra la traversa. La sfida si sblocca poco prima del riposo. L’Unipomezia passa in vantaggio con Della Pietra, lesto a ribadire in fondo al sacco una conclusione di Peluso respinta da Formiconi e a consentire alla sua squadra di archiviare il primo tempo con la dote di una rete di vantaggio. La ripresa si apre sotto il segno dell’Orvietana, cinica a raddrizzare le sorti della gara al nono giro di orologio. Il generoso Tronci, tra i più propositivi dei biancorossi, si fa valere sulla corsia di sinistra e crossa un invitante pallone per Esposito, bravo a districarsi dall’asfissiante marcatura di un difensore rossoblù e a trovare il pertugio giusto per depositare la sfera in fondo al sacco. Il match prosegue su un buon ritmo: le due contendenti tengono bene il campo e si fanno apprezzare per un’ottima compattezza tra i reparti. L’Unipomezia, intorno alla mezz’ora, mette i brividi ai rivali di turno con una bella giocata imbastita sull’asse Binaco-Della Pietra. Il centrocampista favorisce l’inserimento dell’attaccante, il quale calcia in corsa da posizione defilata. Buona l’intenzione, imprecisa la mira. Il pallone termina di poco sul fondo. L’ultima azione degna di nota della gara è degli umbri: Pepe, a seguito di una corta respinta del pacchetto arretrato pometino, calcia di collo pieno dal limite dell’area, ma fallisce di poco il bersaglio grosso. Successivamente non accade più nulla di eclatante. L’Unipomezia, di conseguenza, supera brillantemente il primo test contro un’avversaria di pari categoria e continua a ricevere unanimi consensi dagli addetti ai lavori per l’ottima organizzazione di gioco.
Antonio Gravante
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