
L’Unipomezia amplia la propria linea verde e guarda al futuro con grande ambizione. La società rossoblù, sotto la sapiente regia del direttore sportivo Roberto Delgado, ha ufficializzato due innesti di valore che vanno a rinforzare il parco giovani a disposizione di mister Casciotti. Dopo aver confermato in blocco lo zoccolo duro della rosa che ha ben figurato nello scorso campionato di Serie D, garantendo stabilità ed esperienza al gruppo, la dirigenza pometina ha deciso di accelerare sul mercato degli “under”, strappando a due settori giovanili di club professionistici dei profili importantissimi sia per il presente che per il futuro. Il primo colpo risponde al nome di Valerio Castelli, esterno classe 2008. Cresciuto calcisticamente nella prestigiosa fucina di talenti della Nuova Tor Tre Teste, il difensore capitolino negli ultimi due anni ha indossato la maglia della Lazio nei campionati nazionali. Nell’ultima stagione, statistiche alla mano, è stato un punto fermo della formazione Under 18 biancoceleste, ha collezionato ben 25 presenze e si è tolto la soddisfazione di realizzare anche una rete in campionato. Dotato di grande velocità e duttilità tattica, il nuovo colpo di mercato pometino è pronto a mettere le sue qualità al servizio della società del presidente Valle. Contestualmente, per la porta rossoblù, è arrivata l’ufficialità di Simone Pizzuto, anche lui classe 2008. L’estremo difensore sbarca a Pomezia direttamente dal Palermo, club con cui nell’ultimo anno ha respirato stabilmente l’aria della prima squadra, collezionando diverse panchine nel campionato di Serie B. Il ds Delgado, nonostante un’agguerrita concorrenza, si è assicurato le prestazioni di un portiere promettente e reattivo. “Sono felicissimo di sposare il progetto dell’Unipomezia – dichiara Simone Pizzuto -. Per me inizia una nuova avventura. Si tratta di un’opportunità importante che affronterò con entusiasmo, umiltà e tanta voglia di lavorare. Indossare questi colori rappresenta per me un motivo d’orgoglio e sono pronto a dare tutto me stesso, dentro e fuori dal campo, per crescere come calciatore e come persona”.
Antonio Gravante
© RIPRODUZIONE RISERVATA