
Nove giornate di campionato. Nove punti in classifica. Una media esatta di un punto a partita che continua a far stazionare l’Ostiamare nella zona medio-bassa della graduatoria, con appena due lunghezze di margine sulla zona play-out. Tra le mura amiche del “Pasquale Giannattasio”, la squadra del presidente De Rossi non riesce ad andare oltre lo 0-0 contro una generosa Pianese, al termine di una gara ricca di rammarico per la clamorosa occasione fallita in pieno extra-time. Il primo squillo del match porta la firma di Tonin, che prova a sorprendere la retroguardia toscana con un sinistro da posizione defilata, ma la sua mira risulta imprecisa. L’Ostiamare prova ad assumere il comando delle operazioni, esercitando una lieve supremazia territoriale. La manovra, però, stenta a decollare e la difesa rivale regge il confronto senza particolari affanni. La sfida scivola via sul filo dell’equilibrio con diversi tentativi velleitari dalla distanza: Carbone per i lidensi e Tirelli per i toscani provano la soluzione dai venticinque metri senza inquadrare lo specchio della porta. Per assistere all’occasione più nitida dei primi quarantacinque minuti bisogna attendere il tramonto della prima frazione. La Pianese mette i brividi al pubblico biancoviola con un colpo di testa di Bellini, a seguito di un tiro dalla bandierina, che finisce di poco a lato. L’Ostiamare comincia la ripresa con il piglio giusto e, dopo pochi giri di lancette, sfiora la marcatura con Giordani, il quale indirizza il pallone a fil di palo dall’interno dell’area, ma trova la provvidenziale risposta di Astaldi, bravo ad evitare il peggio con un intervento in bello stile. La compagine toscana, a metà ripresa, replica con Bellini, il quale colpisce di testa da posizione favorevole, ma Vertua con una prodigiosa parata d’istinto conserva inviolata la propria porta. La squadra di D’Antoni, nelle battute conclusive, produce il massimo sforzo nella speranza di mettere le mani sull’intero bottino. Il generoso Giordani, a seguito di una punizione di Parigini dalla corsia sinistra, colpisce di testa spalle alla porta nel cuore dell’area, ma trova il montante a negargli la gioia del gol. I biancoviola, usando un termine tennistico, falliscono il classico match-point in pieno extra-time: Spinosa carica il destro dai venti metri, Astaldi respinge con i pugni. Ad arrivare per primo sul pallone è D’Andrea, il quale calcia in pratica a botta sicura da pochi passi, ma trova l’opposizione di uno strepitoso Astaldi, il quale sventa la minaccia, permette alla sua squadra di tornare a casa con un punto di platino e costringe i ragazzi del presidente Alberto De Rossi a fare soltanto un piccolo passo avanti in classifica.
Antonio Gravante
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