
Sette giorni, tre sconfitte e una classifica che adesso comincia a preoccupare. Il Pomezia Calcio attraversa il momento più delicato della sua stagione dopo una settimana nera che ne ha ridimensionato le ambizioni immediate. Il campanello d’allarme è suonato prima nello scontro diretto casalingo perso contro la capolista Città di Formia, poi è arrivato il passo falso in Coppa Italia a Frascati, fortunatamente indolore ai fini della qualificazione agli ottavi di finale grazie al tesoretto accumulato all’andata, e infine il crollo contro lo Sterparo Acul (1-0), avversario ampiamente alla portata dei rossoblù. Un ko di misura amaro e difficile da digerire, che certifica una vera e propria crisi di risultati e d’identità. Contro la compagine ciociara è mancata la reazione rabbiosa che ci si aspettava dopo i precedenti passi falsi: la squadra di Baylon è apparsa poco incisiva negli ultimi sedici metri e incapace di far valere il maggior tasso tecnico. Il risultato è una classifica che oggi recita decimo posto, con la vetta ormai distante ben sette lunghezze: per rincorrere l’obiettivo del salto di categoria serve una svolta immediata, a partire dal prossimo turno. Ma andiamo con ordine. Il primo episodio degno di nota si registra su calcio piazzato. Lo specialista Baglione, dai venti metri, scheggia la parte alta della traversa. La squadra allenata da mister Fargnoli, poco più tardi, mette i brividi ai rossoblù con Cerioni. Il numero undici si districa in maniera impeccabile in piena area tra due avversari e calcia in porta: Civello si distende in tuffo ed evita il peggio. Il Pomezia Calcio, a metà frazione, si sveglia dal proprio torpore e fallisce una ghiotta opportunità per spezzare l’equilibrio sugli sviluppi di una rapida ripartenza. L’azione parte da Rossi, bravo a indovinare il corridoio giusto per favorire l’inserimento di Kaio Piassi. La punta entra minacciosa in area, salta Stancampiano proteso in uscita, ma poi da distanza più che favorevole si fa ribattere il tiro dallo stesso Cerioni, bravo nella circostanza a sostituirsi al proprio portiere e ad evitare una marcatura che appariva praticamente fatta. Lo Sterparo Acul continua ad affrontare i pometini senza timore reverenziale e, intorno alla mezz’ora, colleziona l’ennesima occasione nitida da gol della partita: Masacco, servito nel cuore dell’area da Zonfrilli, si esibisce in una spettacolare giocata in acrobazia, ma spedisce il pallone per una questione di centimetri sopra la traversa. La ripresa comincia con un’altra chance importante per i ciociari: Baglione ci riprova su tiro da fermo e indirizza la sfera a fil di palo, ma Civello si distende in tuffo sulla sua destra e si rifugia in corner. L’episodio decisivo della gara si registra al minuto numero ventiquattro. Lo Sterparo Acul passa in vantaggio su calcio di punizione dal lato corto dell’area. Il solito Baglione si presenta sul punto di battuta e sorprende Civello, non esente da colpe nella circostanza, con una splendida parabola di destro a giro, insacca la sfera sotto la traversa e regala il vantaggio alla sua squadra. Il Pomezia Calcio prova a reagire, ma presta inevitabilmente il fianco alle ripartenze degli avversari, i quali sfiorano il raddoppio con Campoli. L’attaccante calcia debolmente da distanza favorevole al termine di un’azione sviluppata sulla corsia destra, consentendo a Civello di bloccare agevolmente il pallone. Mister Baylon, nel finale di gara, propone una squadra a trazione ancora più anteriore nella speranza di salvare il salvabile, ma la soluzione non porta i frutti sperati. Il Pomezia Calcio, a dispetto delle sue acclarate qualità offensive, non riesce a trovare la via del gol, incassa la terza sconfitta nell’arco di una settimana e, a seguito dei risultati conseguiti sugli altri campi del girone, allarga ulteriormente la forbice tra la propria posizione e la vetta della classifica.
Antonio Gravante
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