

Gli episodi si rivelano fatali all’Eagles Aprilia nella terza giornata di Campionato. La formazione allenata da mister Tarantino si arrende nelle battute finali del match al Don Bosco Genzano (5-3), bravo a sua volta a spostare l’ago della bilancia dalla propria parte grazie alla tattica del portiere di movimento, e archivia i primi centottanta minuti con soltanto tre punti in classifica, conquistati tra le mura amiche del Pala Rosselli con l’Atletico Velletri. Gli apriliani scendono in campo con la massima concentrazione e, dopo soltanto un minuto, spezzano l’equilibrio con Nanni, bravo a iscrivere il proprio nome nel registro dei marcatori al termine di un pregevole spunto personale. I castellani escono gradualmente alla distanza e ribaltano il punteggio a proprio favore con Zega e Campus, i quali si confermano due pedine importantissime dello scacchiere genzanese. I padroni di casa, in chiusura di tempo, calano il tris con Silvestrini, il quale infila Terenzi con una precisa conclusione da fuori area e consente alla sua squadra di andare al riposo sul doppio vantaggio. Dopo l’intervallo, l’Eagles Aprilia si spinge in avanti con maggiore continuità e accorcia le distanze con l’esperto Campanile, lesto a capitalizzare al meglio un assist di Nanni e a infilare il portiere castellano da distanza ravvicinata. La squadra di Tarantino, rinfrancata nel morale, produce il massimo sforzo e, al quarto d’ora, completa la rimonta con lo scatenato Nanni, bravo a firmare la doppietta personale con un gran tiro dalla media distanza. Le ultime fasi del match sono al cardiopalma. Il Don Bosco Genzano schiera il power-play, ma le occasioni migliori sono degli apriliani. Prima Terenzi e poi Carioti falliscono il bersaglio grosso dalla propria metà campo. Il match si decide nell’extra-time. La formazione castellana mette le mani sull’intero bottino: Zega cala il poker poco prima del triplice fischio dell’arbitro, poi ci pensa Draicchio a chiudere definitivamente i conti. Gli apriliani, di conseguenza, prolungano la striscia esterna negativa, ma rispetto al ko di Cisterna, incassato nella gara d’esordio, hanno validi motivi per mordersi le mani. Le occasioni gettate alle ortiche nel momento topico del match pesano come un macigno ai fini del risultato finale.
Antonio Gravante
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