






Un dominio assoluto della S.S. Lazio Atletica Leggera. La pluridecorata società biancazzurra centra l’accoppiata vincente nella trentaquattresima edizione della prestigiosa Maratonina “Sulle Orme di Enea”, una delle classiche del calendario podistico primaverile per la sua particolarità del tracciato, che unisce l’asfalto delle vie cittadine di Pomezia ad alcuni sentieri sterrati nel Parco della Sughereta, e si conferma una delle principali realtà sulla distanza dei dieci chilometri della nostra regione. Tutte e due le competizioni non hanno avuto praticamente storia: Luca Parisi e Isabella Papa, nel massimo rispetto dei pronostici della vigilia, hanno tagliato il traguardo, collocato in piazza San Benedetto da Norcia, con un netto margine di vantaggio nei confronti degli immediati inseguitori. La corsa maschile, tutto sommato, si è decisa intorno al quinto chilometro. Parisi è passato alle vie di fatto nel tratto più difficile del percorso, ha alzato il ritmo sulla ripida salita del quartiere Vicerè e ha staccato con piglio autoritario i due compagni di fuga Imbesi e Mastrolorenzo. Il portacolori della S.S. Lazio Atletica Leggera, primo italiano lo scorso mese di marzo alla Maratona di Roma, ha coperto gli ultimi chilometri a un ritmo impressionante e ha chiuso la gara con un crono di tutto rispetto anche in considerazione di un percorso misto e piuttosto impegnativo (34’23”). A conquistare la piazza d’onore è stato Philip Imbesi (Acsi Futuratletica – 35’18”), mentre Raffaele Mastrolorenzo ha centrato un ottimo terzo posto (35’29”). Il rappresentante dell’Atletica La Sbarra Roma, di conseguenza, è riuscito a piazzarsi per la seconda volta consecutiva sul podio a Pomezia dopo la vittoria conseguita nella scorsa edizione. La “maratonina” rosa, invece, si è rivelata un’ennesima dimostrazione di forza di Isabella Papa. La runner biancazzurra ha fatto in pratica corsa a sé per tutti i dieci chilometri del tracciato. La vincitrice, a riprova di una smagliante condizione fisica, si è tolta la soddisfazione, nonostante la presenza ai nastri di partenza di molti big della specialità, di classificarsi al settimo posto assoluto. Sugli scudi nella competizione femminile anche Pamela Gabrielli (Runforever Aprilia – 42’13”), che ha ottenuto un più che positivo secondo posto. La terza piazza, invece, è stata appannaggio di Chiara Collatina (Atletica La Sbarra Roma – 43’33), la quale ha collezionato un altro risultato di grande prestigio. Da segnalare, infine, per quanto riguarda i singoli, l’ottima prova di Alessandro Falcione (Podistica Pomezia – nono con 40’10”), Luca Pizzicannella (Atletica Rocca di Papa – decimo con 40’21”), Ettore Stefano Corlianò (Podistica Pomezia – quindicesimo con 40’59”), Andrea Cacciatore (Podistica Pomezia – diciassettesimo con 41’50”), Gianpaolo Serino (Podistica Aprilia – ventunesimo con 42’13”), Giuseppe Agostino (Podistica Pomezia – ventiquattresimo con 42’46”), Vincenzo Savinelli (Marathon Castel Fusano – venticinquesimo con 42’45”), Maximilian Biondolillo (Podistica Pomezia – trentasettesimo con 44’58”), Fabio Foti (Podistica Pomezia con 45’01”), Sergio Pepe (Polisportiva Anzio Atletica Leggera – quarantaquattresimo con 46’09”), Vincenzo Giovannini (Podistica Aprilia – quarantaseiesimo con 46’19”), Nicola Marcello Parisi (Podistica Pomezia – quarantasettesimo con 46’37”), Biagio Perilli (Marathon Castel Fusano – quarantottesimo con 46’41”) e Mario Caracci (Podistica Aprilia – cinquantesimo con 46’53”), i quali si sono classificati con pieno merito nella “top cinquanta” assoluta. Gli organizzatori, come consuetudine, hanno previsto anche dei premi speciali per i primi due classificati residenti a Pomezia. A fregiarsi dell’ambito riconoscimento sono stati due portacolori della Podistica Pomezia. Si tratta di Alessandro Falcione e Federica Bini, che hanno concluso la prova rispettivamente all’ottavo posto assoluto e quarto nella categoria SM 34 (40’09”) e quinta assoluta e prima di categoria SF 45 (47’21”). “E’ stata una gara molto impegnativa – dichiara Luca Parisi, vincitore della gara maschile – . Nella prima parte del percorso mi sono in pratica gestito e ho preferito avere la stessa andatura di Imbesi e Mastrolorenzo. Sono riuscito a fare la differenza nel tratto più duro. Ho staccato i miei compagni di fuga sulla salita sterrata, poi ho proseguito la gara sul mio ritmo abituale e ho tagliato il traguardo in perfetta solitudine”.
Antonio Gravante
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