
Una battuta d’arresto che brucia per come è maturata. Sfoderando la classica prova dai due volti, la Città di Anzio si inchina alla distanza di fronte alla vicecapolista Sulmona Futsal (3-4), incassa la terza sconfitta su quattro gare disputate nel girone di ritorno, ma continua a occupare la quartultima casella in classifica generale con un rassicurante margine di vantaggio dalla zona play-out. I tirrenici, tutto sommato, non possono fare altro che mordersi le mani per aver dilapidato, nel corso della ripresa, una dote di tre reti di vantaggio. Agli abruzzesi, di riflesso, è doveroso riconoscere il merito di non essersi mai dati per vinti. I portodanzesi hanno un buon approccio alla gara e scardinano il bunker difensivo abruzzese con Gianluca Nanni e Agazio Riitano, i quali permettono ai propri compagni di andare al riposo avanti di due reti. La Città di Anzio, nella prima parte della ripresa, continua a esprimersi al meglio delle proprie potenzialità, cala il tris con il solito Francesco Pistidda e dà l’impressione di avere i mezzi per poter gestire, nei restanti minuti ancora da giocare, la situazione favorevole. Pungolato nell’orgoglio, il Sulmona Futsal, nonostante la pesante assenza per squalifica di Severo, ha una rabbiosa reazione e assottiglia le distanze grazie al micidiale uno-due griffato da Santoro e Di Matteo. Ritrovata la giusta fiducia nei propri mezzi, il quintetto aquilano non molla la presa e ristabilisce l’equilibrio in campo con Ricci. I biancorossi, nelle battute finali del match, riescono addirittura a spostare definitivamente l’ago della bilancia dalla propria parte con lo stesso Ricci, il quale iscrive per la seconda volta il proprio nome nel registro dei marcatori, regala alla propria squadra una vittoria in rimonta dal peso specifico rilevante e, di riflesso, costringe i ragazzi allenati da mister Doria a incassare sul classico filo di lana una sconfitta che ha il sapore della beffa.
Antonio Gravante
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