
Meglio di così non poteva davvero cominciare il proprio cammino in un campionato a carattere federale. La neonata Tigers Aprilia, pur costretta a fronteggiare qualche defezione importante, espugna il rettangolo di gioco di un quadrato Don Orione (2-5), si stacca con piglio autoritario dai blocchi di partenza di Serie D e acquisisce una maggiore fiducia nei propri mezzi. La prima parte della gara risulta di studio: capitolini e apriliani provano a sfruttare al meglio le rispettive caratteristiche tecniche, ma le difese si confermano all’altezza della situazione e consentono ai due portieri di limitarsi a compiere interventi di facile lettura. Il quintetto del presidente Claretti passa alle vie di fatto nella fase centrale del primo tempo e sblocca il punteggio per merito di Fanella, bravo a trasformare con freddezza un calcio di rigore. Gli apriliani continuano a interpretare il match con la giusta sagacia tattica e consolidano il vantaggio con Buttazzoni, il quale sfugge alle grinfie dei difensori di casa, grazie a una perfetta triangolazione con Leonardi, e infila Moresetti con un chirurgico tiro a incrociare. Il Don Orione, nei minuti seguenti, si fa apprezzare per la validità dei propri schemi, va più volte alla conclusione, ma trova sulla propria strada un baluardo insuperabile in Belvisi, il quale si conferma sempre all’altezza della situazione. La Tigers Aprilia, poco prima dell’intervallo, timbra per la terza volta il classico cartellino con Vecinu. L’esperto laterale finalizza da pochi passi una bella combinazione imbastita sull’asse Leonardi-Casaburi, fa centro da distanza ravvicinata e consente alla sua squadra di guadagnare la via degli spogliatoi con la preziosa dote di tre reti di vantaggio. La formazione capitolina comincia la ripresa animata da una grande voglia di rivalsa, prende in mano il pallino del gioco e, nel giro di dieci minuti, si riporta sotto nel punteggio grazie alle realizzazioni di Benzi e Racoli. Il primo incastra la sfera sotto l’incrocio dei pali con una staffilata dal limite dell’area, mentre il secondo approfitta, con grande cinismo, di un’amnesia difensiva dei pontini per assottigliare ulteriormente le distanze. Il quintetto allenato da mister Andrea Riolfo, a quel punto, riordina immediatamente le idee e cala il poker con Fanella, il quale si limita a finalizzare, nei pressi del secondo palo, una perentoria progressione dell’ottimo Buttazzoni. Il Don Orione, sotto di due reti, si affida alla tattica del portiere di movimento, ma la compagine apriliana interpreta nel migliore dei modi la fase di non possesso palla. Nel momento di maggior pressione dei capitolini, la Tigers Aprilia chiude a doppia mandata in cassaforte l’intera posta in palio con Vecinu, il quale incastra il pallone sotto il sette direttamente su tiro libero e permette alla sua squadra di limitarsi alla pura gestione del risultato sino al definitivo suono della sirena.
Antonio Gravante
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