

Una vittoria assolutamente vietata ai malati di cuore. La capolista Aranova piega, nel quarto e ultimo minuto di recupero accordato dall’arbitro, la resistenza di una generosa Roma City (3-2), comincia sotto i migliori auspici il girone di ritorno e prosegue a vele spiegate il proprio cammino in vetta alla classifica. La squadra del presidente Andrea Schiavi, nella prima gara del nuovo anno solare, sfrutta al massimo il passaggio a vuoto accusato dal Monti Prenestini sul rettangolo di gioco dell’Astrea e allarga a dieci lunghezze la forbice tra la propria posizione e quella dell’immediata inseguitrice. I primi minuti sono in pratica di studio, poi i rossoblù fanno del cinismo la loro qualità migliore e trovano la via del gol alla prima occasione propizia. L’azione parte dai piedi di Fumasoni, il quale approfitta di un errore a centrocampo di Negro e favorisce la progressione di De Lillo, il quale scatta abilmente sul filo del fuorigioco e infila Casagrande con una chirurgica esecuzione di sinistro sul primo palo. L’Aranova, per tutta la durata del primo tempo, gestisce senza particolari problemi il minimo vantaggio e guadagna la via degli spogliatoi con il morale alto. Dopo l’intervallo, la formazione di Scarfini parte forte e, al sesto minuto, allunga nel punteggio per merito di Teti, il quale arpiona una palla vagante in piena area, trafigge l’incolpevole Casagrande, realizza la rete numero dodici in campionato e resta da solo in vetta alla speciale classifica marcatori. La Roma City non ci sta, si rimbocca le maniche e, a metà periodo, accorcia le distanze con Riosa, bravo a trasformare con freddezza un calcio di rigore assegnato dall’arbitro per un fallo commesso da Ferrari ai danni di Baldi. Gli arancioblù, sulle ali dell’entusiasmo, si spingono in avanti con maggiore continuità e, sei minuti dopo la mezz’ora, completano la rimonta grazie a Mancini, il quale incastra la sfera sotto l’incrocio dei pali con una splendida conclusione dai venti metri. I ragazzi di Campolattano provano a sfruttare il momento positivo e mettono i brividi ai rossoblù con Contini. L’esterno crossa teso in area per l’accorrente Milani, ma Pellegrino capisce le sue intenzioni e sbroglia una situazione piuttosto delicata con un perfetto intervento in scivolata. La sfida de “Le Muracciole” sembra scorrere sui binari di perfetto equilibrio sino al triplice fischio. L’episodio decisivo si registra nel quarto e ultimo minuto di recupero: Baco commette fallo sulla corsia destra e si vede sventagliare in faccia il secondo cartellino giallo dal signor Di Folca della sezione di Frosinone. L’Aranova, sulla susseguente punizione, riesce a spostare l’ago della bilancia dalla propria parte: Calvigioni fa ottimamente da sponda per Pellegrino, il quale si avventa sul pallone come un falco sulla sua preda, fa centro con un intervento in estirada e permette alla propria squadra di rafforzare il primato in classifica.
Antonio Gravante
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