

Ennesimo esame difficile superato con il massimo dei voti. Davanti a una splendida cornice di pubblico, la capolista Aranova si aggiudica con una rete per tempo il big-match della ventesima giornata di campionato con il Monti Prenestini (2-0), allarga a undici lunghezze il margine di vantaggio sulla stessa formazione di Cangiano e prosegue sulle ali dell’entusiasmo il proprio cammino stagionale. I ragazzi del presidente Schiavi, consapevoli di avere una ghiotta opportunità per rialzare ulteriormente le proprie quotazioni di vittoria del girone, scendono in campo con la massima concentrazione e, all’ottavo minuto di gioco, passano a condurre per merito di Ferrari, lesto a risolvere da pochi passi, sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, un concitato batti e ribatti in piena area di rigore rivale. Il Monti Prenestini, preso letteralmente per mano da un ispirato Cosimi, prova a reagire, ma non riesce mai a rendersi realmente pericoloso negli ultimi sedici metri: Zonfrilli si limita a compiere soltanto degli interventi di normale amministrazione. La capolista, invece, ha una buona chance con Teti. Il prolifico attaccante entra minaccioso in area e calcia da posizione leggermente defilata, ma la sua mira non è quella dei giorni migliori. La sfera si infrange sull’esterno della rete. Dopo l’intervallo, l’Aranova continua a tenere molto bene il campo e, al settimo giro di orologio della ripresa, consolida il vantaggio con Cipriani, il quale fa del cinismo la sua qualità migliore, approfitta di una clamorosa incomprensione tra Ott Vale e Marcianò, fa centro comodamente nella porta sguarnita e indirizza il match tutto in discesa. Forte del duplice vantaggio, la capolista nei minuti seguenti dà un’ampia riprova della sua compattezza tra i reparti, vanifica il generoso forcing degli avversari e sfiora il tris con Germoni. L’esterno-goleador calcia di sinistro in corsa dai venti metri, ma spedisce il pallone di poco sopra la traversa. Successivamente ci prova Cipriani a calare il tris, ma la sua conclusione dall’interno dell’area si stampa sulla traversa a Marcianò battuto. La squadra di Scarfini, nelle battute finali del match, amministra con piglio autoritario le due reti di vantaggio, corona il sogno nel cassetto di sfruttare al meglio il fattore campo contro l’immediata inseguitrice, inanella la quattordicesima vittoria in campionato e per la gioia dei propri sostenitori diventa sempre più leader del girone.
Antonio Gravante
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