

L’extra-time si rivela ancora una volta fatale alla matricola Aranova in questo primo tratto di campionato. Dopo aver issato bandiera bianca a ridosso del triplice fischio di fronte al Monastir, la formazione del presidente Schiavi, quando ormai non aspettava altro che la fine delle ostilità per passare alla cassa a riscuotere un punto più che meritato, subisce un micidiale uno-due dall’ambiziosa Vigor Campagnano (2-1), incassa il secondo stop esterno consecutivo e rimane ferma a quota sei punti in classifica. Questo ko rispetto a quello incassato in Sardegna fa ancora più male: i rossoblù hanno subito l’aggancio dei gialloblù in piena zona Cesarini e addirittura il sorpasso nel terzo minuto di recupero. La prima frazione risulta nel complesso bloccata. I ragazzi del nuovo allenatore Imperio Carcione fanno registrare una lieve supremazia territoriale, ma la loro manovra risulta piuttosto lenta e prevedibile. La squadra tirrenica, di conseguenza, presidia in maniera impeccabile la propria metà campo, ma nel contempo risulta poco brillante quando deve andare in verticale: il pacchetto arretrato gialloblù vince nettamente il confronto a distanza con Calvigioni e compagni. La ripresa sale di tono. La Vigor Campagnano si spinge con maggiore continuità in avanti, ma non riesce a trovare nessun varco tra le linee di difesa fiumicinensi. La sfida si sblocca al minuto numero undici. I ragazzi di mister Scarfini riescono ad andare a dama al termine di una pregevole azione lineare. Il solito Germoni recupera il pallone nella zona mediana del campo e serve in profondità Calvigioni. Il numero undici, a sua volta, effettua un assist perfetto per Massimo, il quale non si lascia sfuggire l’occasione propizia, infila l’incolpevole Beimers e sposta l’ago della bilancia dalla parte della sua squadra. La Vigor Campagnano, nonostante il morale sotto i tacchi per la rete subita, cambia marcia e si mostra più propositiva, ma Anello e soci si difendono con personalità e permettono ad Attinelli di non essere mai chiamato seriamente in causa. La formazione di Carcione vede premiati i propri sforzi a due minuti dal novantesimo: Sini scodella in area, dalla fascia destra, un invitante pallone nei pressi del secondo palo, poi Esculino con grande sagacia tattica fa ottimamente da sponda per Marrali. L’ex Ostiamare insacca con un preciso rasoterra e riporta la contesa sui binari di perfetta parità. Quando il pareggio sembrava il risultato più probabile, la compagine gialloblù mette le mani sull’intero bottino, nel terzo giro di lancette del recupero, sempre sugli sviluppi di un tiro da fermo. Lo specialista Sini, questa volta dal versante di sinistra, calcia tagliato in area e trova la fortuita deviazione di Staffa, subentrato poco prima al posto di Massimo, il quale devia di testa il pallone nella propria porta, realizza la più classica delle autoreti e, suo malgrado, costringe i propri compagni a incassare una sconfitta che ha il classico sapore della beffa.
Antonio Gravante
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