
Indicazioni preziose, ritmi in crescita e tanta personalità di fronte a un avversario di Serie A. L’Ostiamare del neopresidente Alberto De Rossi tiene ottimamente il campo per gran parte del match contro la Lazio di Gennaro Gattuso, capace di imporsi con due reti per tempo (4-0) grazie alle doppiette di Ratkov e capitan Zaccagni. Nonostante il rotondo punteggio finale, la prestazione offerta dagli uomini di mister D’Antoni evidenzia segnali estremamente incoraggianti. Il lavoro estivo sta dando i suoi frutti: la condizione atletica sale e l’intesa tra i giocatori confermati e i nuovi innesti di mercato appare già a buon punto. L’avvio della gara si caratterizza per un sostanziale equilibrio, con i ritmi gestiti saggiamente da entrambe le compagini. A rompere gli indugi sono i biancoviola al giro di lancette numero sedici: Carbone calibra un cross invitante per Badje, che non riesce a inquadrare lo specchio, ma sulla prosecuzione dell’azione è Tonin a far tremare i biancocelesti timbrando un clamoroso palo. La Lazio risponde due minuti dopo con Noslin, murato da un provvidenziale salvataggio sulla linea del portiere lidense. Il gol dei ragazzi di Gattuso è nell’aria ed arriva puntuale al diciannovesimo minuto per merito di Ratkov, il quale svetta in area più alto di tutti e infila con un perentorio colpo di testa l’incolpevole Vertua. L’Ostiamare ha una generosa reazione e, poco più tardi, reclama un penalty per un presunto fallo commesso da Bordon ai danni di Tonin. L’arbitro Marinelli, però, non è dello stesso avviso e lascia proseguire l’azione. La squadra di Gattuso chiude il primo tempo in avanti e, poco prima dell’intervallo, consolida il vantaggio con lo scatenato Ratkov, il quale realizza la doppietta personale con uno splendido destro a giro ad incrociare sul secondo palo. Nella ripresa mister D’Antoni attua subito un’ampia rotazione inserendo Morlupo, Buono, D’Andrea e Parigini rispettivamente al posto di Vertua, Donsah, Carbone e Badje. La Lazio, in ogni modo, tiene in mano il pallino del gioco e, a metà frazione, si procura un calcio di rigore per un fallo di mano commesso da Giordani. Sul dischetto si presenta Zaccagni, il quale colpisce in pieno la traversa. Sulla susseguente ribattuta, Ratkov vince il duello aereo con il diretto marcatore e serve di testa lo stesso capitano biancoceleste, che alla seconda occasione non perdona e cala il tris. La quarta e ultima rete arriva poco dopo la mezz’ora: Zaccagni capitalizza al massimo un cross basso del neoentrato Taylor, fa centro con un comodo tap-in, iscrive per la seconda volta il proprio nome a referto e fa scorrere i titoli di coda sulla gara in leggero anticipo rispetto al triplice fischio. L’Ostiamare, malgrado il pesante passivo rimediato per mano di una squadra di Serie A, esce dal campo a testa alta. Alcune trame di gioco sciorinate soprattutto nel primo tempo e la discreta compattezza dimostrata dall’intero gruppo rappresentano delle buone basi su cui mister D’Antoni potrà continuare a lavorare in vista del debutto in Coppa Italia con il Latina.
Antonio Gravante
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