

Obiettivo minimo centrato in pieno. L’Unipomezia riesce nel proprio intento di rallentare la marcia del lanciatissimo Atletico Ascoli, ottiene un prezioso pareggio a occhiali (0-0) nella terza trasferta prevista dal calendario nelle Marche, allunga il passo nei confronti del terzetto formato da Sora, Chieti e Vigor Senigallia e resta da sola al settimo posto in classifica. La gara risulta piuttosto tattica. Le azioni di rilievo si contano tranquillamente sulle dita di una sola mano, merito dei due pacchetti di difesa, bravi a mostrare i muscoli per l’intero arco della gara e a concedere pochi palloni giocabili ai rispettivi reparti avanzati rivali. I bianconeri hanno una buona chance al quarto d’ora: Sardo impegna severamente Gariti. La squadra di Casciotti, in ogni modo, non sta soltanto a guardare e, poco più tardi, replica con Pettorossi. L’esterno basso, servito ottimamente da Forner, si vede chiudere lo specchio della porta dal bravo Di Giorgio. I padroni di casa, nelle battute conclusive del primo tempo, alzano leggermente il ritmo e si rendono pericolosi con Vechiarello e Minicucci. Il primo alza troppo la mira con una conclusione in corsa di collo pieno, mentre il secondo pecca di cinismo da distanza ottimale e spedisce di testa la sfera sopra la traversa. L’Atletico Ascoli, al rientro in campo dagli spogliatoi, prova a mettere le mani sull’intero bottino. Una ghiotta chance, tutto sommato, capita sui piedi di D’Alessandro, il quale calcia da distanza favorevole, sugli sviluppi di un tiro da fermo, ma spedisce clamorosamente il pallone sul fondo. L’ultima mezz’ora diventa più combattuta. Ascolani e pometini si allungano leggermente e arrivano sulla trequarti campo avversaria con maggiore continuità, ma poi lasciano a desiderare in fase di finalizzazione della manovra. Il risultato, di conseguenza, non cambia sino al triplice fischio. L’Unipomezia torna a casa con un prezioso punto in tasca, dà un seguito alla vittoria conseguita domenica scorsa con la Recanatese e si conferma con pieno merito nella classica parte sinistra della classifica.
Antonio Gravante
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