

Serviva una prova di carattere per uscire indenni da un campo ostico come quello dell’Anguillara. La risposta è arrivata proprio quando le speranze sembravano ridotte al lumicino. Il Fiumicino getta il cuore oltre l’ostacolo, acciuffa un prezioso pareggio nel secondo minuto di recupero (1-1) e ottiene il terzo risultato utile nel mese di settembre. A togliere le castagne dal fuoco per gli aeroportuali ci pensa Di Loreto, bravo a raddrizzare in extremis le sorti di una gara che appariva seriamente compromessa. La prima occasione degna di nota del match porta la firma dei padroni di casa, che sfiorano il vantaggio con Ciolli: l’attaccante si districa al meglio palla al piede al limite dell’area e calcia di destro a incrociare, ma Musolino si distende in tuffo, sfiora la sfera di quel tanto che basta per deviarla sul palo e salvare i suoi dalla capitolazione. L’Anguillara insiste e ci riprova poco dopo con Blanchi, la cui conclusione dai venti metri termina poco distante dallo specchio della porta. La squadra di mister Albano cresce con il passare dei minuti e, intorno alla mezz’ora, pareggia il computo dei legni colpiti con Trinchi, autore di un gran tiro dal limite che si infrange in pieno sulla traversa. Durante l’intervallo, mister Albano decide di stravolgere lo starting eleven con tre avvicendamenti tattici: dentro Di Loreto, Munaretto e Forcina al posto di Ricci, Frasca e Ferrandu. I rossoblù traggono immediato giovamento dai nuovi innesti e costruiscono una clamorosa occasione da gol con Munaretto: il neoentrato vince un contrasto sulla trequarti con Ippoliti, si incunea minaccioso in area di rigore, si presenta a tu per tu con Costanzi, ma spedisce incredibilmente il pallone sul fondo per una questione di centimetri. Poco più tardi, lo stesso Munaretto si fa perdonare dell’errore commesso in precedenza procurandosi un calcio di rigore per un fallo commesso da Ferruzzi. Dal dischetto si presenta il bomber Forcina, il quale opta per una soluzione a mezza altezza, ma non riesce a bissare la rete siglata dagli undici metri contro la Polisportiva Ostiense: Costanzi compie un prodigioso intervento d’istinto e sventa la minaccia con la mano di richiamo. L’Anguillara non sta soltanto a guardare e risponde subito con Ciolli, che entra in area dalla sinistra, favorito da un filtrante di Moccia, ma si vede sbarrare la strada da un’uscita provvidenziale di Musolino. Al secondo tentativo della ripresa, la formazione allenata da Morelli sblocca il punteggio: Caggia penetra in area dalla corsia di destra e, quasi dalla linea di fondo, premia l’inserimento per vie centrali di Blanchi, il quale calcia un rigore in movimento e non lascia scampo alla retroguardia tirrenica. I padroni di casa continuano a premere sull’acceleratore e sfiorano il raddoppio con Ippoliti, il quale svetta più in alto di tutti sugli sviluppi di un calcio piazzato, ma trova la traversa a negargli la gioia del gol. Proprio quando la clessidra del match sembra svuotata, arriva la fiammata del Fiumicino che riequilibra le sorti dell’incontro: Trinchi, dall’alto della sua comprovata visione di gioco, serve con i tempi giusti Di Loreto in piena area. Il numero quindici salta abilmente il diretto marcatore, infila sul primo palo Costanzi e permette alla propria squadra di tornare a casa con un punto d’oro.
Antonio Gravante
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