

La matricola Fregene ancora non riesce a ingranare la marcia giusta lontano dalle mura amiche dello stadio “Paglialunga”. La formazione del presidente Davide Patassini paga dazio nella tana della blasonata Tivoli (4-1), colleziona la seconda sconfitta esterna consecutiva e rimanda ulteriormente a data da destinarsi l’agognata sferzata sotto il profilo dei risultati. La prima parte della gara risulta nel complesso equilibrata: i biancorossi si fanno apprezzare per una solida compattezza tra i reparti e tengono molto bene il campo. La formazione tiburtina forza il ritmo a partire dalla mezz’ora: Corradi scatta abilmente sul filo del fuorigioco sulla corsia sinistra e crossa un buon pallone nei pressi del secondo palo per Capuano. La punta, ostacolata da un intervento in tuffo di Sannino, non riesce ad avere il giusto impatto con il pallone e fallisce una nitida occasione da gol. La squadra di Gregori cresce con il passare dei minuti e passa a condurre per merito di Nesta, il quale converge in area dalla destra e, con un chirurgico sinistro, incastra la sfera a fil di palo. Il Fregene ha una veemente reazione e, otto minuti più tardi, perviene al pareggio su calcio di rigore, decretato dall’arbitro per un’uscita scomposta di Avenia ai danni di Davì. Sul dischetto si presenta come al solito Bruno, il quale si conferma un cecchino infallibile dagli undici metri, si toglie la soddisfazione di realizzare il terzo penalty in campionato e dà un brutto dispiacere alla sua ex squadra. La Tivoli, nella prima parte della ripresa, va vicinissima al raddoppio con Mudrinski, il quale sfugge alle grinfie del diretto marcatore in piena area, elude l’intervento di Sannino, ma si vede strozzare in gola la gioia del gol da una provvidenziale respinta nei pressi della linea di porta di un difensore tirrenico. La squadra allenata da Gregori non molla la presa e, al decimo minuto, passa di nuovo a condurre con Ferretti, bravo a girare in fondo al sacco, con una perfetta conclusione al volo nel cuore dell’area, un cross di Corsetti. La replica dei biancorossi è affidata a Sordone: il numero sette calcia dai sedici metri e trova la risposta dell’attento Avenia. La Tivoli arrotonda il punteggio nelle battute finali della gara: prima De Cortes (classe 2008) finalizza da pochi passi una bella giocata imbastita sull’asse Squerzanti-Corsetti, poi Rasi ribadisce in rete una conclusione dello stesso Squerzanti non trattenuta da Sannino e mette la classica ciliegina sulla torta su una vittoria che fa soprattutto morale. Il Fregene, invece, torna a casa a mani vuote. La squadra di Natalini, per forza di cose, è chiamata a valutare attentamente ogni particolare per cominciare ad avere quella regolarità di rendimento necessaria per disputare una stagione in perfetta linea con i programmi societari.
Antonio Gravante
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