


Buona anche la seconda. Dopo aver fatto bottino pieno a Sora, la squadra del binomio Caporaletti-Serpietri fa al meglio il proprio dovere al debutto sul manto sintetico del Selva dei Pini, piega la resistenza del temuto Albano (3-1) e si conferma a punteggio pieno in vetta alla classifica a pari merito con la Buenaonda, il Real Ferentino e Forte Colleferro. La gara comincia subito con una brutta tegola per i pometini, i quali devono rinunciare, dopo soltanto tre minuti di gioco, al prezioso apporto di Filippini, costretto ad abbandonare il campo per un serio infortunio a seguito di un contrasto con un avversario. Tra i pali subentra Sergiusti. Nonostante l’imprevisto, la United Pomezia disputa una prima parte di gara impeccabile e, a metà periodo, legittima un maggior predominio territoriale con Regner. Il pivot italo-argentino controlla il pallone all’altezza dei dieci metri, calcia in porta e infila Casciotti con la complicità di una deviazione di un avversario. Il quintetto rossoblù, poco più tardi, fallisce una ghiotta opportunità per raddoppiare con Ceniccola, il quale pecca di cinismo nei pressi del secondo palo, a seguito di una bella giocata imbastita sull’asse De Simoni-Regner, e non riesce a piazzare la stoccata vincente. Il punteggio cambia per la seconda volta a ridosso dell’intervallo. L’Albano perviene al pareggio con Roazzani, bravo a infilare Sergiusti con un gran tiro dalla media distanza. La United Pomezia parte forte nella ripresa e, pochi minuti dopo il rientro in campo, realizza la rete del raddoppio con il solito Regner, il quale capitalizza al massimo un assist perfetto di De Simoni e si conferma un rinforzo “last minute” veramente azzeccato. La formazione del binomio Caporaletti-Serpietri, a partire dalla metà del tempo, paga a caro prezzo le rotazioni ridotte, accusa la fatica e permette ai castellani di guadagnare metri preziosi. Il quintetto di mister Sette va vicinissimo alla marcatura soprattutto da fuori area. L’ottimo Merola, direttamente su calcio piazzato, fallisce di poco il bersaglio grosso a causa della provvidenziale deviazione di un giocatore rossoblù posizionato in barriera. Una grande chance, poco più tardi, capita a De Santis, il quale spedisce la sfera sopra la traversa per una questione di centimetri. L’Albano non molla la presa, ma trova sulla propria strada un baluardo insuperabile in Sergiusti. L’ex portiere dell’Ardea compie un paio di interventi di media difficoltà e consente alla sua squadra di continuare a gestire il minimo vantaggio. La formazione castellana non si dà per vinta, si affida alla tattica del portiere di movimento e, nell’ultimo giro di orologio, colleziona l’ennesima occasione da gol con Patriarca, il quale scheggia il palo esterno con un gran tiro da fuori area. La quarta e ultima marcatura, cronometro alla mano, si registra a una manciata di secondi dal definitivo suono della sirena. La United Pomezia cala il tris con l’ottimo De Simoni, il quale trasforma con un’esecuzione a mezza altezza un tiro libero e rende più rotonda la seconda vittoria consecutiva in campionato.
Antonio Gravante
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