
Dopo aver mandato giù il boccone amaro della sconfitta a tavolino con l’Atletico Cimina Falisca, maturata per aver schierato un giocatore squalificato nonostante la vittoria sul campo, il Fiumicino scarica tutta la sua rabbia sulla matricola Polisportiva Ostiense (3-1), ottiene il primo successo tra le mura amiche del “Pietro Desideri” e dimostra di avere i mezzi per disputare una stagione da protagonista. La formazione di Albano prende subito in mano il pallino del gioco, si fa apprezzare per una manovra lineare e riesce a trovare anche la via del gol con Ferrandu, ma il direttore di gara, su segnalazione del suo collaboratore, annulla la marcatura per fuorigioco dello stesso centravanti rossoblù. Gli aeroportuali continuano a fare la partita e, poco dopo la mezz’ora, sbloccano il punteggio con lo stesso Ferrandu, il quale gira in fondo al sacco, con una splendida torsione di testa, un perfetto cross dalla trequarti campo di Frasca e, a riprova delle sue acclarate doti realizzative, firma la quarta rete su quattro della propria squadra siglate in campionato. Il Fiumicino, poco più tardi, si costruisce una buona chance per raddoppiare. L’azione parte sempre da un ispirato Ferrandu, il quale si districa in maniera impeccabile all’altezza dei venti metri, sfugge alle grinfie del diretto marcatore e, con un perfetto passaggio filtrante, smarca nel cuore dell’area Alesi. Il numero undici si presenta a tu per tu con Fronzuti, ma si vede chiudere lo specchio della porta dall’estremo difensore capitolino. Il risultato cambia per la seconda volta in apertura di ripresa. La Polisportiva Ostiense acciuffa il pareggio su calcio di rigore, decretato dall’arbitro per un fallo commesso da Ricci ai danni di Piccinini. Ad incaricarsi della trasformazione è Saraz, il quale deposita la sfera alle spalle di Musolino e dà un brutto dispiacere alla sua ex squadra. La compagine allenata da Albano, a quel punto, avanza di una decina di metri il baricentro e, a metà periodo, passa nuovamente a condurre a seguito del secondo penalty di giornata sanzionato dal fischietto di Roma 1: Ferrentino entra in area dalla destra, tenta un dribbling, ma viene messo giù da Di Porto. L’arbitro non ha dubbi e indica il dischetto. Dagli undici metri, il bomber Forcina spiazza agevolmente Fronzuti e sposta nuovamente l’ago della bilancia dalla parte della sua squadra. Galvanizzata nel morale, la compagine tirrenica, due minuti più tardi, allunga nel punteggio sugli sviluppi di un corner: Mangione fa centro con un comodo tap-in da pochi passi, realizza il suo primo gol con la formazione maggiore e mette una seria ipoteca sulla conquista dei tre punti in palio. Il Fiumicino, nelle battute finali del match, dà un’ampia dimostrazione di maturità, gestisce al meglio il doppio vantaggio, sfiora in un paio di circostanze la quarta rete e, per la gioia dei propri tifosi, passa con pieno merito alla cassa a riscuotere l’intera posta in palio.
Antonio Gravante
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