

Una brusca frenata casalinga. La Pescatori Ostia per la prima volta in campionato non riesce a sfruttare al massimo il fattore campo. Dopo aver battuto in rapida successione l’Atletico Lariano e il Fondi, rispettivamente nella seconda e terza giornata, la formazione allenata da mister Fabi si fa imporre la divisione dei punti da un coriaceo Hermada (2-2), scivola al terzo posto a pari merito con il Cisterna e getta alle ortiche la possibilità di balzare nuovamente in vetta alla classifica. I lidensi cominciano la gara a spron battuto e, al primo affondo, sfiorano la marcatura con Matteoli. L’ex Ostiamare e W3 Maccarese si presenta minaccioso in area, ma si vede negare la gioia del gol da Marcuzzi, bravo a conservare inviolata la propria porta con un’uscita disperata. La compagine borghigiana, invece, fa del cinismo la sua qualità migliore e capitalizza al massimo la prima occasione propizia con Zandonà, il quale infila da pochi passi l’incolpevole Salerno. I gialloverdi ripartono di slancio e si costruiscono una ghiotta chance per ristabilire subito la situazione in parità: Alessandrini calcia due volte nella stessa azione da distanza favorevole, ma in entrambi i casi trova la provvidenziale respinta dei difensori pontini. La Pescatori Ostia continua a tenere in mano il pallino del gioco e, al quarto d’ora, perviene al pareggio con Ferraro. Il centrocampista, appena superata la linea mediana, disegna una splendida parabola di oltre quaranta metri, beffa l’attonito Marcuzzi e fa esplodere tutta la sua gioia per aver realizzato una rete degna decisamente di palcoscenici più prestigiosi. I lidensi provano generosamente a capovolgere del tutto la situazione a proprio favore nella fase centrale del primo tempo: Mancini stoppa bene il pallone ed entra in area dalla destra, ma trova l’opposizione di Marcuzzi, bravo anche in questa circostanza a chiudere lo specchio della porta. Capitolini e pontini, poi, si annullano a vicenda sino all’intervallo e vanno al riposo sul punteggio di parità. I due allenatori, nelle battute iniziali della ripresa, gettano nella mischia molti giocatori partiti inizialmente dalla panchina per provare a spezzare l’equilibrio. Le mosse di mister Fabi si rivelano azzeccate. La Pescatori Ostia, a metà periodo, passa a condurre con Medhat. Il classe 2009 sfrutta al meglio un assist dalla corsia destra di Sannibale e infila da distanza ravvicinata l’incolpevole Marcuzzi. Quando sembrava che tenesse saldamente in pugno le redini della gara, la compagine tirrenica paga a caro prezzo, dieci minuti prima del triplice fischio, una disattenzione difensiva: De Santis riceve palla nel cuore dell’area e batte Salerno. La squadra di Fabi, pungolata nell’orgoglio, si riversa a testa bassa in avanti, nella speranza di mettere le mani sull’intero bottino, ma la compagine borghigiana serra ulteriormente le proprie fila sino al termine del match e corona il sogno nel cassetto di tornare a casa con un punto in tasca. La Pescatori Ostia fa un piccolo passo avanti in classifica e non può fare altro che mordersi le mani per aver fallito l’aggancio alla vetta.
Antonio Gravante
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