

La sfida tra matricole non sorride all’Aranova. La formazione allenata dal confermatissimo Daniele Scarfini non riesce a sfruttare al meglio il fattore campo, si inchina di stretta misura all’Ossese (0-1) e manda giù il boccone amaro dell’eliminazione al turno preliminare della Coppa Italia di Serie D. Gli isolani scendono in campo senza alcun timore reverenziale e, intorno al decimo minuto, provano due volte a forzare il bunker difensivo rossoblù con Tapparello. La punta isolana prima si vede ribattere la conclusione dall’attento Massimo, poi trova la provvidenziale respinta dell’esperto numero uno Zonfrilli. L’Ossese non molla la presa e, alla mezz’ora esatta, si costruisce un’altra chance importante. Lo scatenato Tapparello colpisce la traversa con un gran tiro dal limite dell’area. L’Aranova, nella circostanza, tira un lungo sospiro di sollievo per via dello scampato pericolo, alza ulteriormente l’asticella del livello di concentrazione nei restanti minuti del primo tempo e arriva all’intervallo sul punteggio in perfetto equilibrio. La formazione di Cotroneo continua a esprimersi su buoni livelli anche nella ripresa. L’Aranova, però, tiene bene il campo e si costruisce una buona chance con El Bakhtaoui. L’ex punta dello Sporting Nuova Florida e Albalonga, servita da Calderoni, pecca di precisione dall’interno dell’area e spedisce il pallone di poco sopra la trasversale. La sfida sul manto sintetico de “Le Muracciole” si decide al quarto d’ora. La compagine sassarese passa in vantaggio per merito di Bolzicco, il quale sfrutta al meglio un preciso cross dal fondo di Tuseddu, infila da pochi passi l’incolpevole Zonfrilli e infonde la giusta carica emotiva nei propri compagni. La squadra del presidente Schiavi, nell’ultimo terzo di gara, si rimbocca le maniche e prova a recuperare la rete di svantaggio. Buona volontà, però, non fa rima con rimonta. L’Aranova accusa le classiche polveri bagnate, issa bandiera bianca di fronte ai quadrati rivali di turno e, per forza di cose, bagna con una sconfitta casalinga l’esordio assoluto sul massimo palcoscenico dilettantistico nazionale.
Antonio Gravante
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