



Preso letteralmente per mano da Roberti, autore di una doppietta da autentico bomber di razza, l’ambizioso Pomezia Calcio piega di stretta misura la resistenza di una coriacea Romulea (2-1), riscatta immediatamente l’inopinato ko di Arce e si rimette in carreggiata. Tale risultato ha un peso specifico rilevante per la squadra del patron Alessio Bizzaglia. L’intera posta in palio conquistata al Comunale permette a capitan Lo Pinto e compagni di balzare al quinto posto con un ritardo di tre lunghezze dalle battistrada Salaria e Città di Formia e rimanere nella scia del binomio Gaeta-Roma City, che occupa il terzo gradino di un ipotetico podio con sette punti all’attivo. La prima parte della gara non riserva particolari episodi di rilievo. La squadra di Baylon, al primo vero affondo, sblocca il punteggio grazie a una perfetta giocata dei suoi attaccanti: Rossi indossa nella circostanza le vesti di suggeritore e serve in profondità Roberti, il quale vince il duello in velocità con il diretto marcatore, entra in area e infila Perinetti proteso in uscita con un preciso rasoterra di sinistro a incrociare. L’ex attaccante del Valmontone, nel corso del primo tempo, prova a indirizzare il match ulteriormente nei binari giusti e sfiora due volte la rete del raddoppio. Nel primo caso calcia in corsa e non inquadra lo spazio delimitato dai legni, poi ci prova con un perentorio colpo di testa, a seguito di un cross dalla corsia sinistra, ma Perinetti blocca la sfera con una sicura presa bassa. Il Pomezia Calcio gestisce al meglio la situazione favorevole e, in chiusura di primo tempo, si costruisce una chance importante con Rossi. La punta calcia di sinistro a giro dai diciotto metri. La sua mira, però, risulta imprecisa. Il pallone termina un paio di metri distante dal palo più lontano. La Romulea comincia la ripresa animata da una grande voglia di rivalsa. I ragazzi di mister De Cataldo tengono meglio il campo e, a metà periodo, pervengono al pareggio con Barchiesi. L’attaccante si inserisce con i tempi giusti in area di rigore pometina, a seguito di un cross con il classico contagiri di Ferrari dalla trequarti campo, incastra la sfera sotto l’incrocio dei pali alla sinistra di Civello con uno splendido colpo di testa e si conferma una pedina importantissima dello scacchiere capitolino. Mister Baylon, a quel punto, corre prontamente ai ripari, inserisce Giordano e Teti rispettivamente al posto di Valentini e capitan Lo Pinto e disegna una squadra con una maggiore trazione anteriore. Il Pomezia Calcio guadagna metri nella zona nevralgica e, alla mezz’ora esatta, passa di nuovo a condurre con il solito Roberti, bravo a girare di testa in fondo al sacco un corner calciato da Rossi. Galvanizzata nel morale, la squadra rossoblù continua a spingersi in avanti e sfiora il tris con l’incontenibile Roberti, il quale svetta in area più alto di tutti, sugli sviluppi di un cross dalla sinistra di Hernandez, ma si vede negare dalla traversa la gioia del classico hat-trick. L’ultima emozione si registra poco prima del triplice fischio. La Romulea si costruisce una chance importante con Esposito, il quale calcia da posizione ottimale, ma alza troppo la mira tra lo sconforto dei propri compagni e il sospiro di sollievo dei pometini per lo scampato pericolo. Nonostante il brivido finale, il Pomezia Calcio ottiene la seconda vittoria interna consecutiva e dimostra che il passaggio a vuoto di Arce è stato soltanto il classico incidente di percorso.
Antonio Gravante
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