
Gli ultimi giri di orologio si rivelano fatali all’Ostiantica nella sfida esterna con l’Urbe Roma (2-0), unica compagine ancora imbattuta del girone. La formazione allenata da mister Geminiani subisce un micidiale uno-due dai capitolini a ridosso del triplice fischio, incassa una sconfitta all’inglese che brucia per come è maturata e, per forza di cose, continua a fronteggiare una classifica che la vede ancora invischiata nel gruppetto che ruota nella pericolosa orbita dei play-out. La prima frazione risulta nel complesso equilibrata. I padroni di casa vanno due volte al tiro con Carosi e Grimaldi, ma entrambi non riescono a inquadrare lo specchio della porta. I lidensi, invece, replicano con Paternoster, Capodacqua e De Giorgi, i quali non hanno il cinismo dei giorni migliori e gettano alle ortiche delle occasioni importanti. L’Urbe Roma, nella ripresa, aumenta vistosamente i giri del proprio motore, ma fatica a pungere negli ultimi sedici metri per l’ottima prova del pacchetto di difesa bianconero. Quando la gara sembrava incanalata verso una salomonica divisione della posta in palio, la squadra allenata da Prodosmo passa a condurre sugli sviluppi di un calcio di punizione: Bianchi dalla corsia destra scodella al centro dell’area un pallone con il classico contagiri per Castellucci, il quale vince il duello aereo con il diretto marcatore, infila Romeo con un perentorio colpo di testa e regala il vantaggio alla sua squadra. La seconda rete si registra al novantesimo minuto. L’Urbe Roma raddoppia con Carosi, il quale gira in fondo al sacco un cross dalla corsia sinistra di Marco Frasca, smorza definitivamente le velleità dei bianconeri e rende più rotonda la terza vittoria in campionato per la propria squadra. L’Ostiantica non può fare altro che tornare a casa a mani vuote e con il morale sotto i tacchi per aver lasciato via libera ai rivali di turno pochi giri di lancette prima del triplice fischio.
Antonio Gravante
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