

Il doppio turno casalingo a cavallo della boa di metà stagione regala poche soddisfazioni alla capolista Ostiamare. Dopo aver pareggiato con il Giulianova l’ultima gara del girone di andata, la formazione allenata da mister D’Antoni stecca il big-match della prima giornata del nuovo anno solare contro l’Ancona (0-1), cinica a spostare l’ago della bilancia dalla propria parte nel quarto dei sei minuti di recupero accordati dall’arbitro, incassa il primo stop in campionato e permette alle immediate inseguitrici di accorciare sensibilmente le distanze dalla vetta della graduatoria. Capitan Piroli e soci adesso possono contare su una lunghezza di vantaggio sul Teramo, vittorioso a sua volta in rimonta sull’Unipomezia, e su tre punti proprio nei confronti dei dorici, cinici a loro volta a sfruttare al massimo il confronto diretto dell’Anco Marzio per riaprire la lotta al vertice. E’ doveroso precisare, comunque, che il verdetto del campo penalizza oltremisura la squadra del patron Daniele De Rossi che, pur giocando tutta la ripresa in duplice inferiorità numerica, ha tenuto molto bene il campo contro una diretta concorrente e ha incassato la rete del ko quando stava ormai pregustando il dolce sapore di un prezioso pareggio. Passiamo alla cronaca. L’Ostiamare parte bene e, dopo pochi minuti, si rende pericolosa su tiro da fermo: Greco costringe Salvati a un intervento di media difficoltà. L’Ancona, subito dopo, pareggia il computo delle occasioni degne di nota con Proromo. La punta biancorossa prova a capitalizzare al massimo un cross dalla corsia destra di Zini, ma esalta i riflessi del baby Midio. Lo stesso Proromo, sulla susseguente ribattuta dell’estremo difensore di casa, calcia da distanza più che favorevole, ma il numero ventidue biancoviola compie un secondo intervento prodigioso e conserva inviolata la propria porta. La compagine lidense, nella fase centrale del tempo, colleziona altre due occasioni importanti. Lo specialista Spinosa, direttamente su calcio piazzato, sfiora l’incrocio dei pali della porta custodita da Salvati. Successivamente sale in cattedra Orfano, il quale prova a bissare la rete siglata nel confronto diretto dell’andata dopo un bello scambio con Vianni, ma la sua conclusione a incrociare termina di poco sul fondo. L’Ostiamare, nei restanti minuti del primo tempo, subisce due espulsioni e si complica i propri piani. La prima si registra al minuto numero trentasette: Babbi parte in contropiede dal cerchio di centrocampo e viene fermato da Piroli. Il fischietto di Torre del Greco non ha dubbi e estrae il cartellino rosso nei confronti del capitano lidense per aver commesso fallo da ultimo uomo. Nell’extra-time del primo tempo, invece, viene inserito nell’elenco dei cattivi Badje, il quale colpisce a gioco fermo Petito, finisce anche lui anzitempo sotto la doccia e costringe i propri compagni a giocare tutta la ripresa in duplice inferiorità numerica. Durante l’intervallo, mister Ginestra apporta due modifiche allo starting eleven: dentro Marrali e Gueye, fuori Felici e Buono. L’Ostiamare, per forza di cose, abbassa di una decina di metri il baricentro per proteggere meglio la propria porta. L’Ancona, di riflesso, prende inevitabilmente in mano il pallino del gioco, ma non riesce a impensierire più di tanto l’organizzata retroguardia capitolina. Gli adriatici, tutto sommato, si costruiscono una ghiotta chance, poco dopo la mezz’ora, con il solito Babbi, ma anche in questo caso Midio si supera e si conferma un portiere di sicuro affidamento. Quando ormai la gara sembrava incanalata verso una salomonica divisione della posta in palio, l’Ancona riesce a piazzare la stoccata vincente in pieno extra-time con lo scatenato Babbi, lesto a girare in fondo al sacco un assist di Zini e a regalare alla propria squadra una vittoria dal peso specifico rilevante in chiave promozione. L’Ostiamare, di conseguenza, esce dal campo con il morale decisamente sotto i tacchi per aver incassato il colpo del ko a ridosso del triplice fischio.
Antonio Gravante
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